Essere vegan non significa solo mangiare verdure ed eliminare carne e derivati della carne.
Essere vegan non significa solo aver fatto una scelta alimentare differente rispetto alla massa.
Essere vegan significa aver cambiato paradigma.
Essere vegan significa avere una nuova consapevolezza.
Essere vegan significa aver aperto finalmente gli occhi.
Vivere vegan non vuol dire privarsi di qualcosa ma piuttosto restituire agli altri, in questo caso gli animali, una vita libera dalla schiavitù.
Rimanere nelle proprie convinzioni, significa essere schiavi del sistema.

La scelta vegan non riguarda solo l’alimentazione ma anche uno stile di vita che esclude l’uso di prodotti di origine animale  in qualsiasi altro ambito. E’ uno stile di vita che si propone di escludere, nella misura in cui questo è praticamente possibile, tutte le forme di sfruttamento e di crudeltà verso gli animali perpetrate per produrre cibo, indumenti o per qualsiasi altro scopo. Promuove lo sviluppo e l’uso di alternative non-animali, per il bene dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Da un punto di vista dietetico indica la pratica di evitare qualsiasi prodotto derivato dagli animali.

Perché scegliere di diventare vegan

Le motivazioni di questa scelta sono molteplici, a partire da una motivazione etica: ossia l’impegno a favore dei diritti animali. E poiché lo sfruttamento degli animali è immorale nella misura in cui ciò non è dovuto ad una necessità inderogabile,  è immorale usare gli animali causando loro sofferenza o uccidendoli per il proprio beneficio.

Gli allevamenti industriali, quelli intensivi, implicano condizioni di vita disastrose, che terminano con l’uccisione degli animali, confinati in contesti innaturali, stressanti e dolorosi. Altra ragione è l’impegno a favore dell’ambiente: conseguenza dell’allevamento intensivo sono le emissioni di gas serra. L’allevamento intensivo è una delle prime cause del riscaldamento globale ed il suo impatto sull’ambiente è stato confermato anche da organizzazioni indipendenti dal mondo vegano.

Terza ragione l’impegno a favore delle lotta alla fame nel mondo: l’adozione di una dieta vegana viene talvolta anche indicata come un elemento essenziale della lotta alla fame nel mondo, poiché altra conseguenza legata alla produzione di carne è l’utilizzo di molto più terreno e di risorse impiegate per la produzione di foraggi. La produzione di carne richiede per esempio 36 volte più acqua della produzione di frumento a parità di kilocalorie, e una quantità significativamente maggiore di energia, in gran parte ottenuta da combustibili fossili inquinanti. A questo spreco di risorse contribuirebbero soprattutto i paesi più sviluppati, che sono fra i principali consumatori di carne.

Cosa indossi?

Se si vuole essere veramente alla moda bisogna abbandonare tutti gli indumenti e le calzature in pelle e pelliccia. Sono tante le aziende che hanno già scelto di aderire allo standard Fur Free, che certifica l’assenza di parti tessili animali.

IMPORTANTE! Ricordiamoci di leggere sempre l’etichetta! dall’8 maggio 2012 tutti i capi con pelliccia, piume o pelle devono avere la dicitura “Contiene parti non tessili di origine animale”.

La vita non è un gioco

Gli animali purtroppo vengono sfruttati in tanti, troppi modi. Non solo per l’alimentazione e per l’abbigliamento ma anche per uno stupido e barbaro divertimento. Prigionieri a vita di zoo, circhi, parchi acquatici, feste popolari, palii. Non dimentichiamo che non hanno scelto loro questa infelice esistenza.

Scegli di fare la differenza non andando a visitare questi luoghi di prigionia e morte: gli animali in cattività sono solo schiavi dei nostri spettacoli dove non vi è nulla di divertente né di educativo. Costruisci un mondo migliore per i tuoi figli con piccoli gesti.

Belli dentro e fuori

Per essere belli dentro e fuori scegli i cosmetici animal friendly certificati e ricorda che dall’11 marzo 2013 è entrato in vigore il divieto definitivo ai test cosmetici su animali. Il bando è attivo su tutto il territorio comunitario.