Qualche giorno fa, in provincia di Pesaro Urbino, si è verificato l’ennesimo caso di violenza gratuita contro un cane, la cui unica colpa era quella di essere sfuggita al controllo della sua famiglia. Zoe, una cucciolona di pitbull di appena un anno, era uscita dal cancello di casa e dopo due giorni di ricerche è stata trovata morta in un fosso. Zoe però non è morta per un incidente o per cause naturali, è stata uccisa con due colpi d’arma da fuoco alla testa. Il killer è un cacciatore, identificato dai Carabinieri e denunciato ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale (uccisione di animale per crudeltà e senza necessità).

Ho voluto raccontare questa storia oggi, giornata internazionale dei diritti degli animali, perché mette ancora una volta tristemente insieme un animale e il più spietato dei suoi aguzzini: il cacciatore”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. I cacciatori spesso si difendono affermando di essere amanti della natura e degli animali, ma dire di amare gli animali e divertirsi a ucciderli è quanto meno un controsenso se non proprio un’assurdità. L’ennesima dimostrazione è proprio ciò che è capitato alla povera Zoe, uccisa senza pietà sparandole alla testa. Ovviamente ci troviamo davanti a una persona pericolosa che pensa di risolvere qualsiasi problema sparando e nessuno può stare tranquillo finché continua a girare armata”.

Non è normale – in un paese che si considera civile – lasciare che, in nome di uno “sport” anacronistico e crudele, alcune persone possano andare in giro indisturbate a sparare a qualunque cosa si muova o che li infastidisce, come è successo a questa povera cucciolona. Purtroppo però quella venatoria è una vera e propria lobby che esercita una fortissima pressione sulla politica e riesce sempre ad ottenere deroghe ed eccezioni per continuare ad uccidere, anche in periodi di emergenza come quello che stiamo vivendo.

Nella giornata internazionale per i diritti degli animali, quindi, ricordiamoci di Zoe e di tutti gli altri animali, che siano familiari o selvatici, che ogni giorno vengono braccati, maltrattati, cacciati e uccisi da persone che evidentemente non hanno un modo meno crudele e più costruttivo per sfogare le proprie frustrazioni e scelgono di prendersela con chi è più debole e indifeso.

10 dicembre 2020