Il tragico fatto, accaduto a fine giugno presso le piscine Santini nel capoluogo veneto, riaccende la necessità di fare più informazione su questo funesto tema che si ripresenta ogni estate, nonostante le sentenze di condanna per comportamenti di questo genere. Ecco 10 accorgimenti da sapere non solo per tutelare il benessere dei nostri animali di famiglia in estate ma anche per sapere come comportarsi in situazioni come questa, dove la tempestività d’intervento fa la differenza tra vivere e morire

Non ce l’ha fatta il Rhodesian Ridgeback lasciato per troppe ore dentro l’auto al sole presso le piscine Santini a Verona il 28 giugno scorso: un fatto incredibile che, ancora oggi e purtroppo non di rado, continua ad accadere nei mesi estivi, anche in città del nord Italia come il Comune veneto teatro di questa ennesima tragedia. Nonostante alcuni passanti abbiano tentato di avvisare la proprietaria, chiamando poi le Forze dell’Ordine, per il cane non c’è stato nulla da fare: la trappola mortale di un abitacolo diventato rovente al sole non gli ha dato scampo.

Ogni estate continuano a verificarsi casi di animali lasciati in automobile sotto il sole, nonostante le sentenze di condanna per comportamenti di questo genere e tutte le attività di informazione che LNDC Animal Protection mette in atto, come le lettere ai Comuni per sensibilizzare su questo tema sia i cittadini, invitandoli a seguire buone regole e a segnalare tempestivamente situazioni di emergenza, sia i Comuni stessi, che sono chiamati ad affiggere apposti cartelli nelle piazze, nei parcheggi e nei supermercati della propria zona. È importante ad esempio sapere che l’abitacolo dell’automobile, in estate, può diventare una vera e propria trappola mortale per un animale: in pochi minuti le temperature diventano così alte, fino a 50 gradi, da poterne causare la morte, anche se il finestrino dell’auto rimane leggermente aperto e la macchina è all’ombra.

Questa azione da parte del proprietario costituisce un reato, come stabilito da due sentenze importanti della Corte di Cassazione (sentenza n. 14250/14 e sentenza 175/2008, ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale), che hanno condannato i rispettivi padroni per la sofferenza inflitta ai loro cani. Forse non tutti sanno che cani, gatti, piccoli animali d’affezione e uccelli non possono sudare, per cui la loro termoregolazione avviene attraverso un sistema di raffreddamento ad aria durante il quale, grazie al respiro, disperdono calore. Inoltre è bene sapere che sono più predisposti al colpo di calore i cuccioli, gli animali anziani, le razze brachicefale come i bulldog e I gatti persiani, gli animali obesi e quelli affetti da malattie cardiocircolatorie e dell’apparato respiratorio.

In sintesi, quindi, ecco i 10 accorgimenti suggeriti da LNDC Animal Protection, da adottare in questa prima settimana di grande caldo e durante tutta l’estate per tutelare il benessere dei nostri animali di famiglia:

  1. Mai lasciare un animale da solo in auto: la temperatura all’interno dell’abitacolo può raggiungere in pochi minuti livelli fatali, anche con il finestrino aperto. Persino un’auto parcheggiata all’ombra può essere una trappola mortale nelle giornate particolarmente calde;
  2. Se vediamo un animale rinchiuso in un’auto verifichiamo le sue condizioni generali. Se notiamo i sintomi di un colpo di calore bisogna intervenire rapidamente per evitare la morte dell’animale: contattate immediatamente le forze dell’ordine e un veterinario reperibile. Se possibile, gettiamo acqua sul cane attraverso i finestrini se aperti.
  3. Come riconoscere un colpo di calore: inizialmente l’animale appare a disagio, irrequieto e ansimante, con un aumento della frequenza respiratoria e cardiaca. In seguito perderà lucidità e coordinazione e potrebbe barcollare o non riuscire ad alzarsi.
  4. Primo soccorso in caso di colpo di calore: in presenza dei sintomi del colpo di calore è necessario correre dal veterinario. Nel frattempo, spostiamo l’animale in un luogo fresco e ombreggiato e rinfreschiamolo applicando stracci bagnati con acqua a temperatura ambiente sul collo, sotto le ascelle e all’inguine. Queste misure comunque non sostituiscono il controllo urgente di un veterinario perché il colpo di calore può avere comunque conseguenze molto gravi.
  5. Gli animali che vivono prevalentemente all’aperto o in giardino devono sempre avere accesso ad acqua fresca e pulita e la possibilità di ripararsi in una zona adeguatamente ombreggiata. Per quanto riguarda gli animali che vivono in appartamento, è consigliabile portarli in passeggiata la mattina presto e la sera, evitando le ore più calde in cui anche la pavimentazione cittadina è rovente.
  6. Andare in spiaggia è molto divertente anche per i cani ma attenzione alla sabbia e all’acqua di mare, che possono causare irritazioni della pelle. Sciacquare accuratamente con acqua dolce i nostri amici, facendo particolare attenzione tra i polpastrelli.
  7. Quando giochiamo con il cane in spiaggia facciamo molta attenzione che non ingerisca sabbia e, in particolare, eventuali corpi estranei che possono nascondersi tra la sabbia: ami e lenze possono causare lesioni in bocca o agli organi interni, se ingeriti.
  8. Il pelo degli animali ha una funzione di protezione dal freddo ma anche dal caldo e dai raggi solari. Noi crediamo che la tosatura non sia necessaria ma, nel caso, assicuriamoci di lasciare una lunghezza sufficiente a proteggerli. È consigliabile utilizzare una crema solare ad alta protezione sulle estremità bianche degli animali, come le punte delle orecchie, in caso di esposizione al sole per prevenire scottature e la possibilità di sviluppare tumori.
  9. Durante tutta la stagione calda, applicare regolarmente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia (alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti). Pulci e zecche possono veicolare moltissime patologie e, nel caso dei cani, le punture di flebotomi possono trasmettere la leishmaniosi. Per i soggetti più sensibili si possono scegliere prodotti naturali e senza controindicazioni a base di Olio di Neem.
  10. Le punture di insetto possono interessare anche i nostri amici con la coda e, in alcuni casi, causare reazioni allergiche e pericolose. Se notiamo un insolito gonfiore, arrossamento della pelle o prurito, contattiamo subito il nostro veterinario.

In caso di dubbi è sempre opportuno consultare il proprio veterinario di fiducia, senza dimenticare che sempre consigliabile portare i propri animali di famiglia con sé in vacanza, ma nel totale rispetto delle loro essenziali esigenze e nell’ascolto dei relativi naturali bisogni.

6 luglio 2022

Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Ufficio Stampa
Tel 02 26116502
ufficiostampa@legadelcane.org
stampa@legadelcane.org