LNDC ANIMAL PROTECTION DENUNCIA 

Un modo di sbarazzarsi dei corpi inaccettabile sia da un punto di vista etico sia da un punto di vista legale. Si indaga inoltre per conoscere le cause del decesso degli animali, che potrebbe costare ai responsabili fino a 2 anni di reclusione. Rosati: “Un gesto che denota un totale disprezzo della vita, auspico che le indagini permettano di risalire ai colpevoli”.

Otto sacchi neri dell’immondizia buttati in un fosso, lungo una strada della zona industriale di Vercelli. Al loro interno però non c’era immondizia ma quello che rimaneva di altrettanti cani già in stato di decomposizione, per alcuni di loro talmente avanzato da rendere irriconoscibile la razza. Sul posto si è recata la Polizia Locale, che ha provveduto a rimuovere i resti e avviare le indagini per fare chiarezza sull’accaduto. In primo luogo bisognerà accertare se gli animali erano già morti prima di essere chiusi nei sacchi e per quali cause. Inoltre, le telecamere presenti nella zona potrebbero aiutare a risalire ai responsabili.

Siamo nel 2022 e dobbiamo ancora assistere a scempi di questo genere”, commenta affranta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.Indipendentemente dal motivo e dal modo in cui siano morti questi poveri cani, chiuderli in un sacco della spazzatura e buttarli in un fosso denota un assoluto disprezzo per quelli che fino a poco tempo prima erano esseri viventi. Chi ha compiuto questo gesto orribile deve senz’altro essere una persona che non nutre il minimo rispetto per nessuno e auspico fortemente che venga rintracciata, affinché possa assumersi le proprie responsabilità.”

“Ovviamente una cosa di tale gravità non può passare sotto silenzio” – continua Rosati – “quindi LNDC Animal Protection presenta formale denuncia alle Autorità. Confidiamo che l’esame autoptico faccia chiarezza sulle cause del decesso dei cani e, se verrà appurato che sono morti per mano dell’uomo, i responsabili rischieranno fino a 2 anni di reclusione ai sensi dell’art. 544-bis. In ogni caso, anche se gli animali fossero morti per cause naturali, questo modo di disfarsi dei loro corpi non è in alcun modo accettabile né da un punto di vista etico né da un punto di vista legale, quindi qualcuno dovrà pagare per ciò che ha commesso.”

9 maggio 2022 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Ufficio Stampa
Tel.: 02.26116502
ufficiostampa@legadelcane.org
stampa@legadelcane.org