Ministero della Salute
Direzione Generale della sanità animale e
dei farmaci veterinari
Ufficio 3

c.a. Direttore Generale
Dott. Pierdavide Lecchini
dgsa@postacert.sanita.it

Milano, 21 marzo 2022

Oggetto: Misure di prevenzione e controllo della rabbia per animali d’affezione provenienti dall’Ucraina.

Egregio Dott. Lecchini,

in merito alla sua comunicazione del 21-03-2022 con protocollo I.1.a.e/2022/, si precisa quanto segue.

Dal momento in cui la Russia ha iniziato questa sanguinosa guerra contro l’Ucraina, ci siamo attivati per trovare i modi migliori per dare il nostro contributo nelle aree di nostra competenza, ossia la tutela degli animali. Seppur con molte difficoltà, il 14 marzo scorso è partito il primo carico di 10 tonnellate di beni di prima necessità in termini di cibo per cani e gatti, trasportini e materiali medicali, arrivati a Kyiv nella giornata di ieri e consegnati presso la clinica veterinaria comunale e il canile gestiti dalla dottoressa Natasha Mazur. A breve saremo in grado di far partire anche un secondo carico e abbiamo dato disponibilità al Ministro Di Maio per inviare, come sempre tutto a nostre spese, aiuti anche al nostro connazionale Andrea Cisternino che è rimasto lì per prendersi cura degli animali del suo rifugio.

Al tempo stesso, nei giorni scorsi, abbiamo lavorato assiduamente per prendere contatti con diverse associazioni di protezione animale polacche e rumene che lavorano ai confini con l’Ucraina. Le organizzazioni con cui siamo in contatto sono estremamente serie e gestite da veterinari, consapevoli dei rischi e delle procedure sanitarie necessarie per movimentare cani e gatti tra gli Stati europei. Per questo motivo, gli animali provenienti dall’Ucraina vengono sottoposti a quarantena presso le loro strutture e a tutte le profilassi sanitarie richieste per ottenere il Passaporto europeo.

A maggior tutela della sicurezza di tutti, compresi gli animali già presenti sul nostro territorio, abbiamo già previsto che quelli provenienti dalle zone del conflitto facciano un’ulteriore periodo di quarantena presso i canili sanitari di strutture che abbiamo individuato per ospitarli in attesa di un’adozione. Per queste ragioni, è incomprensibile e francamente inaccettabile il divieto di trasferimento di animali d’affezione provenienti dall’Ucraina dal momento che viaggerebbero in conformità con le norme europee sul Passaporto e in totale sicurezza.

Piera Rosati
Presidente Nazionale
Lega Nazionale per la Difesa del Cane