Ancora una vittima animale per mano dell’uomo. Simba aveva solo nove mesi quando la sua vita è stata spezzata.  Dall’8 dicembre risulta disperso, portato via a Treviso dalla corrente del Rio Fontanelle, un affluente del fiume Botteniga. Simba non sarebbe riuscito a restare a galla a causa del maldestro tentativo della Asl locale di sedarlo. Il team legale di LNDC Animal Protection è già al lavoro e farà tutto ciò che è necessario per accertare le responsabilità in questa triste e paradossale vicenda. 

A ricostruire il fatto è la stampa locale. Dopo avere centrato Simba solo al terzo tentativo, invece di attendere che il sedativo facesse effetto, il personale della Asl lo avrebbe inseguito. Impaurito, Simba avrebbe cercato rifugio nelle acque del Rio Fontanelle proprio mentre la sostanza che lo avrebbe addormentato cominciava a circolare nel suo corpo.  

La vita di questo cucciolone è stata inghiottita dal torrente. E dall’imperizia di chi è intervenuto in quelle ore concitate, se troverà conferma la ricostruzione compiuta da più testate giornalistiche della zona, che citano

la testimonianza del titolare di un residence, dove era stato portato Simba in un primo momento: “Quello che ci lascia perplessi è il comportamento del personale intervenuto sul posto. Per un atteggiamento di fretta e noncuranza Simba è scomparso in acqua quando sarebbe bastato aspettare pochi minuti per portarlo via addormentato in totale sicurezza”. 

“Purtroppo Simba è morto, molto probabilmente a causa di una grave impreparazione che troppo spesso caratterizza le azioni di coloro, in questo caso la Asl, che hanno a che fare con gli animali”, afferma la presidente nazionale di LNDC Animal Protection, Piera Rosati.La situazione poteva e doveva essere gestita in altro modo. Non è nostra intenzione mettere alla gogna nessuno, ma è necessario e doveroso far notare quando qualcosa non funziona. Soprattutto “qualcosa” che causa la morte di un animale”.

14 dicembre 2020