gatto petardiEnnesimo animale vittima di persone senza alcun senso di moralità o empatia, persone pericolose per animali e umani. LNDC chiede ai cittadini di collaborare nelle indagini ed è pronta a costituirsi parte civile in caso di processo.

Ancora orrore e crudeltà in Calabria a pochi chilometri da Sangineto, dove sei mesi fa veniva barbaramente ucciso Angelo, il dolce randagio divenuto poi simbolo delle vittime della malvagità umana. Questa volta la vittima è un povero gatto rosso, imbottito di petardi e fatto esplodere da qualche essere totalmente disumano.

Un ennesimo e drammatico caso di cattiveria gratuita che ci ricorda come sia sempre più necessario un cambiamento culturale nella direzione del rispetto per tutti gli esseri viventi”, commenta Piera Rosati – Presidente di LNDC. “Chi pensa che questi gesti non siano gravissimi, perché in fondo ‘è solo un gatto’, non solo dimostra una aberrante mancanza di sensibilità ma anche una sottovalutazione di un problema davvero serio. È ormai dimostrato, infatti, che chi compie queste azioni non avrà difficoltà a usare violenza anche contro gli esseri umani“.

gatto petardiIl vice-sindaco di Tortora ha condannato duramente questa barbarie e ha invitato i suoi concittadini a fornire informazioni e testimonianze per risalire agli autori di questo terribile gesto. Un invito che viene rilanciato da Lega Nazionale per la Difesa del Cane affinché si squarci il velo di omertà che spesso impedisce alle forze dell’ordine di fare giustizia in questi casi.

LNDC continuerà a seguire il caso da vicino e si costituirà parte civile in un eventuale procedimento legale nel caso in cui gli aguzzini vengano identificati.

31 dicembre 2016