Il T.A.R. Sardegna, con decreto presidenziale Sez. I, 1 settembre 2021, n. 259 ha sospeso con effetto immediato il decreto assessoriale n. 6846/13 del 23 agosto 2021 relativo al calendario venatorio regionale 2021-2022 nella parte in cui prevedeva la caccia alla Tortora selvatica (Streptopelia turtur) con un assurdo carniere potenziale di 539.805 capi abbattibili dai 35.987 cacciatori autorizzati.

Infatti, il T.A.R. Sardegna ha accolto l’istanza cautelare presentata dall’avv. Carlo Augusto Melis Costa, del Foro di Cagliari, per conto delle associazioni ambientaliste LNDC Animal Protection, Gruppo d’Intervento Giuridico, WWF Italia, Lega per l’Abolizione della Caccia, E.N.P.A., L.A.V. e LIPU-BirdLife Italia, che hanno impugnato il calendario venatorio regionale sardo 2021-2022 in merito alle previsioni con abnormi carnieri potenziali della caccia alla Tortora selvatica, del Moriglione (Aythya ferina), della Pavoncella (Vanellus vanellus) e della Beccaccia (Scolopax rusticola).

La sospensione della caccia per Moriglione (ben 107.961 capi abbattibili dai 35.987 cacciatori), Pavoncella (ben 899.675 capi abbattibili dai 35.987 cacciatori), e Beccaccia (ben 719.740 capi abbattibili dai 35.987 cacciatori), sarà discussa all’udienza del 14 settembre 2021.

Sono state respinte dal T.A.R. Sardegna le argomentazioni della Regione autonoma della Sardegna e delle associazioni venatorie Associazione Nazionale Libera Caccia e Federcaccia (soggetti interventori ad opponendum) e sono stati vani i penosi ostacoli frapposti dalla ritardata pubblicazione del calendario venatorio sul B.U.R.A.S. n. 49 del 26 agosto 2021.

La preapertura della caccia alla Tortora del 2 e del 5 settembre 2021 in Sardegna (come in altre regioni) non ci sarà.

Milano, 3 settembre 2021