Un servizio volutamente negativo che si focalizza sulla mancata emissione di ricevute per piccole offerte, che non sono obbligatorie per legge, ma tralascia gli aspetti positivi della gestione esemplare del Rifugio per cui lo stesso inviato si è complimentato con i volontari. Incomprensibile scelta di mettere in difficoltà i volontari senza un reale motivo, informazioni parziali e poco approfondite.

Striscia la Notizia ha mandato in onda un servizio realizzato da Valerio Staffelli riguardo alla Sezione LNDC di Milano, contestando ai volontari che presenziavano a un banchetto in centro di non rilasciare le ricevute per le donazioni che venivano fatte dai passanti. Successivamente l’inviato si è recato al rifugio gestito dalla Sezione a Segrate e ha parlato con la presidente locale Laura Rossi di questa vicenda.

Durante la sua visita al rifugio LNDC, Staffelli si è complimentato per come sono tenuti gli animali e ha potuto anche visionare tutte le ricevute e i registri in cui vengono annotate tutte le donazioni ma ha deliberatamente scelto di non mostrare questi aspetti positivi della gestione degli attivisti, realizzando un servizio volutamente negativo.

Infatti, la legge non prevede l’obbligo di emissione di ricevuta per le Associazioni di Promozione Sociale. L’art. 143, comma 3, lett. a), D.P.R. 917/1986 (TUIR) stabilisce che “i fondi pervenuti ai predetti enti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione” non concorrono alla formazione del reddito dell’ente non commerciale. Inoltre detta fattispecie rientra tra i casi di esclusione dal campo di applicazione IVA (ai sensi dell’art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 460/1997). Un’eventuale ricevuta, quindi, non avrebbe alcun valore fiscale ma sarebbe un semplice attestato di gratitudine verso il donatore. La cosa importante è che le donazioni vengano regolarmente registrate, cosa che viene sempre fatta come Staffelli ha potuto constatare.

La Sezione LNDC di Milano è stata volutamente messa in difficoltà senza un vero motivo, facendo illazioni e lasciando intendere chissà quale grave scorrettezza. I volontari del capoluogo lombardo salvano ogni anno centinaia di cani provenienti anche dal sud Italia, dove il randagismo è una vera e propria piaga, e lo fanno grazie ai loro sacrifici personali e alle donazioni che ricevono dai cittadini che conoscono il loro storico operato. Un servizio incompleto e di parte come questo rischia seriamente di infangare senza alcun reale motivo il lavoro che da anni gli attivisti portano avanti con abnegazione e competenza.

Non si comprende per quale motivo Staffelli abbia scelto di non mostrare la parte in cui fa i complimenti ai volontari per la gestione degli animali e per tutte le ricevute emesse in canile, focalizzandosi su pochi euro raccolti in piazza e per i quali non c’è obbligo di emissione di ricevuta. Auspichiamo che, per correttezza e completezza di informazione, l’inviato vorrà dare modo di replicare in maniera adeguata quanto prima per non compromettere tutto il lavoro che l’Associazione porta avanti anche a livello nazionale.

7 giugno 2019

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