Milano, 22 giugno 2020

Gentile Onorevole,

durante la preparazione della strategia europea “Farm to Fork” (dal produttore al consumatore) e della strategia europea sulla Biodiversità fino al 2030, la pandemia da COVID-19 ha offerto un promemoria dei risultati devastanti che possono derivare dal modo in cui commercializziamo, alleviamo e deteniamo gli animali. Da millenni virus e batteri sono veicolati da animali domestici e selvatici, ma ciò che è cambiato è il modo in cui noi umani interagiamo con loro. Il commercio – legale e illegale – di animali selvatici, l’urbanizzazione e la distruzione degli habitat naturali a scopi agricoli, in particolare per gli allevamenti intensivi, sono una combinazione che spinge gli umani, fauna domestica e fauna selvatica a un contatto sempre più ravvicinato, aumentando il rischio di pandemie come quella che stiamo vivendo ora.

La Strategia europea per la Biodiversità fino al 2030 rappresenta un primo passo per la costruzione di una forte leadership europea nelle negoziazioni del prossimo anno per il nuovo quadro globale per la biodiversità post-2020 nella Convenzione sulla Diversità Biologica. Il documento comprende molti elementi positivi, come l’impegno a mantenere le politiche ambientali esistenti e a stimolare l’applicazione delle Direttive su Uccelli e Habitat, con obiettivi ambiziosi di protezione delle specie autoctone europee. Tuttavia, per assicurare un’efficace implementazione della Strategia, è necessario definire alcune ulteriori azioni concrete.

Sollecitiamo gli Europarlamentari a richiedere:

  • Regole UE più stringenti sul commercio di animali selvatici vivi.

Sebbene la Strategia sulla Biodiversità fino al 2030 evidenzi il ruolo cruciale di una più severa regolamentazione del commercio di animali selvatici per prevenire e aumentare la resilienza verso future epidemie zoonotiche, manca un impegno chiaro in tal senso. Il commercio non regolamentato di animali selvatici vivi è associato a un impatto sulla biodiversità globale, al benessere degli animali e a rischi sanitari per i cittadini UE che non possono essere ignorati. Negli ultimi anni, il potenziale di trasmissione di zoonosi e l’introduzione di specie alloctone nell’UE sono aumentati in modo significativo, anche a causa di una maggiore tendenza a detenere animali esotici come animali da compagnia. È necessario adottare urgentemente delle misure specifiche per regolamentare meglio e limitare il traffico di animali selvatici nell’UE. Bisognerebbe attuare una restrizione immediata al commercio tramite la discussione su basi scientifiche di una “Positive List” a livello europeo in vista di un definitivo bando al commercio di specie selvatiche ed esotiche.

  • Un impegno chiaro da parte della Commissione europea per aumentare gli sforzi per contrastare il traffico illegale di selvatici.

Questo traffico contribuisce all’estinzione di intere specie, è il quarto mercato illegale più redditizio e, insieme al poco regolamentato commercio di animali selvatici, contribuisce all’insorgenza e alla diffusione di zoonosi. La prevista revisione del Piano d’Azione UE contro il Traffico di Selvatici dovrebbe portare alla formulazione di un ambizioso Piano d’Azione post-2020 che affronti e vieti in toto il commercio di selvatici, a cui è strettamente connesso.

  • La rapida adozione di un divieto a livello europeo di importazione, (ri)esportazione e commercio interno di avorio.

La Strategia per la Biodiversità afferma soltanto che, nel 2020, la Commissione europea proporrà un’ulteriore stretta delle regole sul commercio di avorio in Europa. È necessario un divieto totale per salvare gli elefanti dall’estinzione.

  • Il supporto finanziario dall’UE e dagli Stati Membri a centri di recupero e rifugi.

Queste strutture hanno un ruolo cruciale nel supporto agli Stati Membri per combattere il traffico di selvatici, assicurare il benessere degli animali confiscati e, in alcuni casi, monitorare le specie alloctone. Pertanto, dovrebbero ricevere un adeguato supporto finanziario.

Cordialmente, 

Piera Rosati
Presidente LNDC Animal Protection

Roberto Bennati
Direttore Generale LAV

Alice Trombetta
Direttore Esecutivo Animal Equality Italia

Simone Montuschi
Presidente Essere Animali