Il killer afferma di essersi difeso dall’aggressione del cane, 17enne, sordo e mezzo cieco e descritto da tutti come un animale assolutamente pacifico. Rosati: altro che “legittima difesa”, si tratta di un accanimento violento e crudele contro un cane anziano che non poteva nuocere. LNDC si unisce alla denuncia contro l’assassino.

La vicenda del povero Giacomo è stata portata alla ribalta nazionale in questi giorni dalla trasmissione televisiva Le Iene. Giacomo, come riferisce la sua proprietaria, era un cane anziano, sordo e con un occhio solo e descritto da tutti come un cane socievole e per nulla aggressivo. Tre mesi fa Giacomo fu ritrovato morto ma non per cause naturali: un vicino lo aveva letteralmente massacrato, rompendogli tutte le ossa e la testa. Non contento delle sevizie, il killer ha anche denunciato la proprietaria dicendo che il vecchietto lo aveva morso e lui aveva dovuto difendersi.

Purtroppo abbiamo appreso solo oggi di questa terribile storia”, afferma Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection, “ma ci siamo immediatamente attivati per seguire da vicino anche questo caso. Sporgeremo anche noi denuncia contro l’assassino di Giacomo e, in caso di procedimento penale, ci costituiremo parte civile per avere voce in capitolo e dare la giusta risonanza a questo ennesimo e gravissimo caso di crudeltà”.

Premesso che è altamente improbabile – se non impossibile – che un qualsiasi cane di 17 anni possa rappresentare un pericolo per qualcuno, Giacomo è stato descritto da tante persone come un cane totalmente pacifico. Il suo assassino parla di ‘legittima difesa’, un concetto di cui oggi ci si riempie la bocca spesso a vanvera. Quand’anche fosse così, bisogna ricordare che la legittima difesa deve essere proporzionale all’offesa. Il ‘signore’, quindi, avrebbe potuto difendersi da Giacomo – ammesso che ce ne fosse bisogno – in tutt’altro modo. Le condizioni in cui è stato ridotto il povero cane mostrano invece un accanimento e una cattiveria che non trovano alcuna giustificazione”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

La violenza, verso gli animali e verso gli umani, sta prendendo sempre più piede in maniera preoccupante in tutti gli ambiti della nostra società. È ora che gli inquirenti, la magistratura e la politica mandino un segnale chiaro di tolleranza zero per ogni forma di violenza, perché tutti questi atti sono correlati e denotano un atteggiamento mentale e sociale davvero pericoloso”, continua Rosati.

Dopo le promesse dell’anno scorso da parte dei Ministri Bonafede e Costa, oggi – in piena campagna elettorale – anche il Ministro Salvini promette pene più severe per questi reati. Vedremo se qualcuno di loro finalmente manterrà la parola data o se come al solito si tratta solo di parole che verranno dimenticate una volta passata la tornata elettorale”, conclude Rosati.

30 aprile 2019

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