Maltesi, barboncini e jack russell detenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie e al buio in uno pseudo-allevamento abusivo. Rosati: trovo più coerente adottare animali dai canili, se davvero li consideriamo membri della famiglia.

L’intervento congiunto dei Carabinieri Forestali, della Guardia di Finanza e del servizio veterinario ASL ha permesso di mettere fine alle attività di un allevamento degli orrori posto nella periferia della cittadina di San Vito Chietino, in provincia di Chieti. I cani, quasi tutti privi di iscrizione all’anagrafe canina, venivano tenuti in spazi angusti, tra i loro stessi escrementi e al buio. 61 animali, tra cuccioli e fattrici, sono stati posti sotto sequestro, così come tutta la documentazione che ha permesso di ricostruire l’attività commerciale degli allevatori – madre, padre e due figli – totalmente sconosciuta al fisco. Dopo l’espletamento della prassi sanitaria, gli animali saranno smistati in alcuni rifugi locali per poi procedere con l’adozione.

Condizioni di degrado come queste sono purtroppo piuttosto frequenti in questi pseudo-allevamenti abusivi” afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Si tratta di persone che evidentemente cercano il massimo profitto con il minimo sforzo e quindi non tengono minimamente in considerazione il benessere degli animali, trattati alla stregua di oggetti. In questo caso si trattava di maltesi, barboncini e jack russell, cuccioli che potevano rendere oltre 400 euro l’uno rigorosamente in nero, come appurato dalla Guardia di Finanza. Come sempre in questi casi, ho incaricato il team legale di LNDC di sporgere denuncia per i maltrattamenti subiti dalle fattrici e dai loro cuccioli per queste modalità di detenzione disumane.”

Personalmente trovo che la compravendita di animali sia una pratica immorale e aberrante per due motivi: innanzitutto perché ci sono migliaia di cani che vivono nei canili di tutta Italia in attesa della loro occasione; in secondo luogo perché, se è vero che gli animali sono considerati veri e propri membri della famiglia, è ovvio che comprarli non ha senso, così come non compreremmo un figlio o un amico”, continua Rosati.

Detto questo, comunque, se si decide di comprare un animale di razza è importante assicurarsi della provenienza del cucciolo che si sta acquistando, visitando di persona l’allevamento e assicurandosi che le condizioni siano adeguate al benessere degli animali. Inoltre, non bisognerebbe cedere alla moda del momento ma informarsi sulle caratteristiche della razza scelta in modo da essere certi che siano compatibili con il nostro stile di vita e le nostre aspettative. Infine, voglio ricordare che i cani – indipendentemente dall’età o dal fatto che siano venduti o adottati – devono essere ceduti già provvisti di microchip e relativa iscrizione all’anagrafe canina e successivamente si deve provvedere al passaggio di proprietà. Diffidare quindi da chi non rispetta almeno queste regole di base”, conclude Rosati.

5 novembre 2019

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