Dopo una prima denuncia, LNDC torna a chiedere il sequestro e la custodia degli animali di un uomo filmato mentre sbatte violentemente e ripetutamente uno dei suoi cani contro un palo di cemento. Rosati: sono trascorsi tre mesi e non abbiamo avuto riscontro dalla Procura, noi siamo pronti ad accoglierli per dare loro una vita serena.

Un nuovo esposto, che segue una denuncia per maltrattamenti di animali. LNDC Animal Protection lo ha depositato per chiedere, tra le altre cose, che chi si macchia di violenze contro un animale (nel caso specifico un cane), non ne possa più detenere uno.  Il caso è quello di A.C., un residente del piccolo Comune toscano di San Vincenzo, nel livornese, che il 1° agosto di quest’anno è stato visto – e filmato – mentre tirava per il collare il proprio cane e lo sbatteva ripetutamente, e con forza, contro un palo che sembrava di cemento.

Il video che documenta la violenza è ancora presente su Facebook ed è fondamentalmente su queste immagini agghiaccianti che si basava la denuncia per maltrattamento di animali, depositata alla Procura di Livorno il 23 settembre da LNDC.

Nel frattempo, però, un altro cane posseduto da A.C. avrebbe partorito una cucciolata e, stando alle testimonianze acquisite da LNDC, l’uomo si comporterebbe in maniera aggressiva anche nei confronti dei cagnolini. Comportamenti che l’uomo avrebbe persino dell’anziano padre, a testimonianza di un’indole violenta, incompatibile con l’amore che si deve agli animali.

Per questo, LNDC ha depositato un altro esposto alla Procura di Livorno, alla stazione dei Carabinieri di San Vincenzo e al loro Nucleo Forestale di Campiglia Marittima (LI). Inoltre, l’Associazione ha scritto al Sindaco del Comune di San Vincenzo, Alessandro Bandini, “affinché voglia emanare un’ordinanza che vieti al sig. A.C. di detenere/possedere animali”. A sostegno della richiesta, LNDC cita diversi precedenti, come le ordinanze del Comune di Bussolengo (VR) n. 10/2012, del Comune di Jolanda di Savoia (FE) n. 6\2016 e del Comune di Martellago (VE) n. 83/19, con le quali è stato disposto il divieto di detenzione, a qualsiasi titolo, anche temporanea, di animali nei confronti di cittadini ed eventuali conviventi, non ritenuti idonei alla loro detenzione. Non idonei come A.C.

Già nella prima denuncia, così come in questo secondo esposto, LNDC aveva richiesto il sequestro preventivo degli animali detenuti dall’uomo e ha offerto la propria disponibilità a prenderli in custodia, anche a titolo gratuito, per provvedere alle loro cure e al loro mantenimento in condizioni adeguate al loro benessere psicofisico.

Sono passati 3 mesi dalla nostra prima denuncia e non siamo ancora riusciti ad ottenere alcun provvedimento cautelare e soprattutto a mettere in salvo quei poveri cani”, fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Le immagini sono decisamente eloquenti e non capisco come si possa permettere che degli animali indifesi restino nelle mani di una persona così violenta e pericolosa. Mi auguro che, a seguito di questo secondo esposto, le autorità procedano con celerità. Noi siamo pronti ad accoglierli per dare loro la possibilità di vivere serenamente”.

18 dicembre 2020 

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