Una donna ha lanciato dal quarto piano un cucciolo di 7 mesi per “dispetto” verso il proprio compagno da cui voleva separarsi. LNDC sporge denuncia. Rosati: crudeltà senza alcuna giustificazione, persone come questa non hanno alcun rispetto per la vita.

La storia d’amore tra due conviventi finisce e a farne le spese è un cucciolo di sette mesi, che ha pagato con la vita. Questo è ciò che è accaduto in provincia di Catania dove una donna, al culmine di una lite con il suo compagno con cui voleva troncare la relazione, ha preso il cagnolino di lui e lo ha lanciato dalla finestra della loro abitazione al quarto piano di un palazzo. Nonostante l’intervento tempestivo del veterinario, per il piccolo non c’è stato nulla da fare e la donna è stata denunciata.

Non voglio e non mi interessa entrare nel merito delle motivazioni della lite tra queste due persone”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Qualunque cosa fosse successa tra lei e l’uomo, nulla può giustificare la gratuita crudeltà nei confronti di un cucciolo che probabilmente fino a pochi attimi prima le aveva fatto le feste e aveva giocato con lei. Questo comportamento dimostra un’aridità senza scusanti. Se l’intento era fare un ‘dispetto’, avrebbe potuto buttare dalla finestra qualsiasi cosa appartenente al suo compagno e invece si è accanita deliberatamente contro un essere senza colpa”.

Il nostro team legale ovviamente sporgerà denuncia per uccisione di animale ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale perché appare chiaro che l’intenzione era proprio di uccidere. Nessuno infatti può pensare di lanciare dal quarto piano un cucciolo di piccola taglia senza che questo comporti la morte dell’animale. Purtroppo ci sono ancora tantissime persone che hanno per gli animali una considerazione simile a quella che hanno per gli oggetti, a volte in realtà anche minore”, continua Rosati.

Per questo sono necessarie non soltanto delle pene più severe per i reati contro di loro ma anche una maggiore educazione al rispetto della vita di tutte le creature viventi. Queste sono alcune delle richieste della nostra petizione mirata a contrastare in maniera più efficace la crudeltà contro gli animali, in particolare quelli da compagnia. Quello che serve è un cambiamento culturale e le istituzioni non possono restare a guardare inermi davanti a questi episodi gravi e pericolosi”, conclude Rosati.

9 luglio 2020

LNDC – Animal Protection
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