Da quanto appreso dalla stampa, gli inquirenti avrebbero trovato video che immortalano torture e uccisioni di animali sui cellulari dei due fratelli già trattenuti e imputati per l’assassinio di Willy, ucciso poco più di un anno fa. Rosati: una conferma del fatto che le personalità violente sono sempre pericolose al di là dell’oggetto della violenza. Torniamo a chiedere leggi più severe per chi maltratta e uccide gli animali. 

I fratelli Marco e Gabriele Bianchi sono tristemente noti per essere stati arrestati e indagati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, avvenuto un anno fa. In quell’occasione, insieme ad altri due amici, avrebbero preso a pugni e calci la vittima fino ad ucciderla a seguito di una discussione avuta all’interno di un locale notturno. I due fratelli oggi sono in custodia cautelare nel carcere di Rebibbia e indagati per omicidio volontario aggravato da motivi futili e abbietti. La novità che è venuta fuori recentemente, come riportato dalla stampa, è che sui cellulari dei due sarebbero stati trovati filmati di violenze compiute su diversi animali.

“Alla luce di quanto è emerso, procederemo con la denuncia nei confronti dei fratelli Bianchi”, fa sapere Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection. L’articolo 544- bis del Codice Penale punisce con la reclusione fino a due anni l’uccisione di animali per crudeltà e senza necessità. Una pena che da sempre definiamo troppo blanda, dato che solitamente poi non viene scontata realmente da nessuno grazie alle attenuanti, alle sospensioni o all’affidamento ai servizi sociali. Tuttavia, in questo specifico caso, il risultato potrebbe essere diverso dal solito.”

Una novità investigativa, ma sicuramente non una grande sorpresa”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Da quanto è trapelato, in uno dei video si vedrebbe uno dei due fratelli che spara a un uccello già ferito mentre in un altro farebbe fuoco con un fucile su una pecora, causandole una grandissima sofferenza. Questi comportamenti sono semplicemente la conferma di ciò che moltissimi studi dicono da anni e che anche noi ripetiamo incessantemente: una persona violenta lo è sempre, con chiunque, a qualsiasi specie appartenga”. 

Chi trae un divertimento dal torturare e uccidere animali è pericoloso e questo caso ne è la dimostrazione palese. Forse, se qualcuno avesse denunciato questi comportamenti per tempo, i fratelli Bianchi sarebbero già stati attenzionati come meritavano e forse la sorte di Willy sarebbe stata diversa. Esprimo la massima solidarietà alla famiglia della giovane vittima e mi auguro che i colpevoli paghino per quanto hanno fatto”, conclude Rosati.

18 ottobre 2021

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