Una cagnolina recuperata in un campo Rom gravemente denutrita, disidratata, con una zampa legata e oggetto di abusi. Pur essendo stata ricoverata d’urgenza, per lei non c’è stato nulla da fare, purtroppo. LNDC Animal Protection chiede al Sindaco di Roma controlli più frequenti e più incisivi su queste situazioni per prevenire problemi di questo tipo, come le decine di cani sequestrati negli ultimi mesi.

Nei giorni scorsi un nucleo di Guardie Zoofile ha fatto un sopralluogo nel campo Rom di Castel Romano, l’ennesimo degli ultimi mesi in cui hanno sequestrato decine di cani che sono stati curati e ospitati presso il canile comunale della Muratella in attesa di trovare per loro un’adozione idonea al loro benessere. Questa volta però si sono trovati davanti a una situazione molto più grave del solito: una povera cagnolina era completamente denutrita, scheletrica e disidratata e in più non poteva muoversi perché aveva una zampa legata alla struttura in cui viveva. La cagnolina è stata immediatamente liberata e ricoverata presso una clinica veterinaria ma, nonostante tutti i tentativi di salvarla, purtroppo non c’è stato niente da fare.

Quello che è successo è gravissimo e vergognoso”, commenta indignata Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Sono mesi che le Guardie Zoofile, di concerto con la Polizia Locale, vanno nel campo Rom di Castel Romano e recuperano animali, li fanno curare e li trasferiscono in canile. Un’ottima iniziativa che ha permesso di salvare tanti altri cani che potevano finire come la poverina che non ce l’ha fatta, ma così è come svuotare il mare con un cucchiaio. Per questo ho scritto una lettera al Sindaco di Roma, facendo presente che non si può continuare in questo modo. È necessario che vengano effettuati controlli con maggiore regolarità e frequenza, per prevenire situazioni come questa ed evitare che queste persone prendano nuovi cani e gatti dopo che gli sono stati tolti.

Del resto, recuperare gli animali, farli curare e poi ammetterli al canile comunale espone il Comune anche alle relative spese. Al contrario, fare dei controlli più frequenti e più incisivi permetterebbe di risparmiare quanto meno sulle spese veterinarie dato che gli animali non avrebbero tempo di vedere le loro condizioni di salute precipitare in questo modo. Inoltre, sapendo di essere soggetti a controlli costanti, è molto probabile che queste persone smetterebbero di prendere nuovi animali da maltrattare in questo modo. Inoltre, è necessario intervenire anche per individuare gli adulti responsabili di queste condotte dato che, in occasione dei vari sopralluoghi fatti finora, c’erano solo minorenni. Questo purtroppo comporta anche che eventuali denunce per maltrattamento potrebbero verosimilmente cadere nel vuoto”, continua Rosati.

Auspico che il Sindaco accolga la nostra richiesta e dedichi a queste situazioni l’attenzione necessaria, predisponendo un piano d’azione con le Forze dell’ordine per cercare di ripristinare un minimo di legalità in questi posti e per tutelare la salute e il benessere di tanti animali innocenti e sfortunati”, conclude Rosati.

19 luglio 2022

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