Altri due cani sono rimasti vittima della gestione approssimativa e carente dei canili romani, attenzionata anche dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. Di fatto, le carenze strutturali e l’inadeguata assistenza medico-veterinaria non consentono di garantire standard accettabili di benessere animale e per questo LNDC Animal Protection ha scritto una lettera al Sindaco per trovare le soluzioni a queste gravi criticità.

Belen e Palla di Neve, ancora due vittime della mala gestio dei canili comunali della capitale d’Italia. Palla di Neve purtroppo è morto dopo una serie di malesseri che i veterinari convenzionati con il Comune di Roma hanno curato come epilessia, ma la diagnosi non era giusta. Dopo diversi giorni, in cui Palla di Neve continuava a peggiorare, alcuni volontari sono riusciti a ottenere l’affido ma per lui era troppo tardi e non c’è stato niente da fare. Belen, invece, è salva ma soltanto grazie all’intervento degli attivisti della Sezione di Ostia di LNDC Animal Protection. Questa anziana cagnolona, infatti, era stata aggredita dal pitbull con cui era stata messa in box al canile della Muratella e ha dovuto aspettare quasi un giorno intero per essere visitata dai veterinari convenzionati.

Siamo riusciti ad ottenere l’affido di Belen, ma abbiamo dovuto insistere molto più di quanto fosse necessario”, fa sapere Emanuela Bignami – Presidente Sezione di Ostia LNDC Animal Protection. “La poverina era in condizioni disperate per l’aggressione del suo compagno di box ed è rimasta lì a soffrire per ben 18 ore, prima che qualcuno si degnasse di darle assistenza. Ora, grazie al supporto della nostra Sede nazionale, abbiamo provveduto a farla operare e ricoverare in una clinica veterinaria seria e confidiamo che si rimetta in sesto al più presto. In seguito verrà tenuta in stallo da una nostra volontaria e cercheremo per lei una bella famiglia.”

Questi sono gli ultimi due casi, ma purtroppo non sono né una novità né un’eccezione, per quanto riguarda i canili comunali di Muratella e di Ponte Marconi a Roma”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Persino l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), con la delibera 156 del 30 marzo scorso, ha evidenziato le gravi carenze strutturali dei rifugi e l’inadeguatezza dell’assistenza medico-veterinaria fornita dai veterinari convenzionati con il Comune di Roma. Assistenza di fatto inesistente, come chiaramente dimostrato dal caso della povera Belen, lasciata a soffrire per così tanto tempo. Abbiamo quindi scritto una lettera al Sindaco Gualtieri per chiedere urgentemente la convocazione di un tavolo di concertazione per cercare di risolvere una volta per tutte le gravi carenze in materia di benessere animale che una capitale europea come Roma non può assolutamente più permettersi. LNDC Animal Protection è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze per collaborare con l’Amministrazione romana al fine di studiare le soluzioni migliori per garantire standard ottimali a tutela degli animali in attesa di adozione”.

19 aprile 2022

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