Circa 100 cani hanno rischiato di essere trasferiti in un canile che, secondo la ASL, è già sovraffollato. Scampato per ora il trasferimento, i cani sono rimasti nell’attuale canile comunale la cui gestione è passata a una società privata assegnataria del bando. LNDC verificherà che tutto si sia svolto in conformità con le leggi e nel rispetto del benessere degli animali.

L’anno scorso l’amministrazione del Comune di Quartu Sant’Elena aveva indetto un bando per l’affidamento dei suoi cani e il vincitore era risultato un canile privato presso cui tutti i cani avrebbero dovuto essere trasferiti entro questo fine settembre. In seguito a un sopralluogo effettuato dalla ASL però la struttura di destinazione sarebbe stata giudicata già sovraffollata e quindi incapace di accogliere in maniera adeguata altri cani. A questo punto il Comune avrebbe deciso di tenere i cani nel canile comunale, finora gestito dall’associazione locale Bau Club Onlus, affidandone la gestione alla società privata assegnataria del bando.

In moltissimi ci hanno contattato esprimendo preoccupazione per le sorti dei circa 100 cani del canile La Tana di Bau”, fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Innanzitutto credo sia un bene che i cani non siano stati trasferiti, tanto più in una struttura già sovraffollata. Inoltre, auspico che i nuovi gestori del canile locale diano la massima disponibilità ai volontari che hanno finora accudito i cani per frequentare il rifugio, in modo da assicurare una continuità nelle abitudini quotidiane e affettive degli animali ospitati. I cani che vivono lì da tempo, infatti, avranno sicuramente instaurato delle relazioni di fiducia e di affetto con chi se ne è preso cura negli anni e potrebbero essere traumatizzati da un repentino cambio di personale e di modalità di gestione.”

Resta il fatto che in molti hanno sollevato dubbi sull’opportunità e sull’assegnazione del bando quindi, con l’unico obiettivo di tutelare gli animali come facciamo da sempre, il nostro team legale farà una richiesta di accesso agli atti per verificare che tutto sia stato fatto regolarmente e vigileremo affinché il benessere animale venga messo al primo posto. Sicuramente un eventuale trasferimento dei cani in un canile sovraffollato non è una soluzione che va in questa direzione”, conclude Rosati.

26 settembre 2019

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