Due terribili uccisioni di cani nel giro di poche settimane si sono consumate in questo piccolo centro del siracusano. Su uno dei due sono ancora in corso indagini e si chiede la collaborazione di tutti per risalire al colpevole. Rosati: gesti che indicano una personalità disturbata e pericolosa, faremo di tutto per dare giustizia a queste anime. LNDC rilancia la petizione per pene più severe.

In un piccolo paese della provincia di Siracusa si sono verificati alcuni episodi degni di un film horror. Purtroppo però non si tratta di fiction ma di due terribili avvenimenti reali. Nella giornata di ieri un cane è stato legato al paraurti di un’automobile e trascinato per un lungo tratto di strada, riportando gravissime ferite e lacerazioni. Il veterinario che ha cercato di curarlo ha affermato di non aver visto mai nulla del genere e purtroppo non ha potuto fare nulla per salvarlo. Alcune settimane fa, invece, un cagnolino di piccola taglia è stato trovato seviziato e impiccato sempre nello stesso paese.

Appena ho saputo di questi due terribili avvenimenti ho mobilitato il nostro ufficio legale per sporgere denuncia come facciamo sempre in questi casi”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Tanta ferocia e crudeltà non possono e non devono restare impunite. Accanirsi in questo modo contro delle creature indifese è un abominio e sicuramente indice di una personalità disturbata e pericolosa non solo per gli animali ma per chiunque. In ogni caso noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per fare giustizia per quelle due povere anime”.

Sull’identità del killer che ha trascinato il povero cane con l’auto sembrerebbero non esserci dubbi, mentre si sta ancora indagando su chi ha seviziato e impiccato il cagnolino nelle scorse settimane. Il Sindaco del paese – che ringrazio per la sensibilità – ha anche chiesto ai cittadini di fornire ogni informazione utile per identificare il mostro che ha commesso quel gesto così efferato. Mi unisco all’appello e mi auguro che le indagini conducano al responsabile”, continua Rosati.

Le leggi a tutela degli animali sono ancora troppo poco incisive purtroppo e chiunque commetta queste atrocità resta praticamente impunito, a meno che non abbia altri precedenti. Per questo da anni ci battiamo per ottenere pene più severe per i reati contro gli animali e per instillare una maggiore consapevolezza dell’importanza della vita di tutti gli esseri viventi. A tal proposito voglio ricordare la nostra petizione con cui chiediamo – oltre all’inasprimento delle pene – l’introduzione di percorsi formativi sulla tutela e il rispetto degli animali in tutte le scuole e nei corsi di formazione per le forze dell’ordine”, conclude Rosati.

9 maggio 2020

LNDC – Animal Protection
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