Orrore nell’orrore, LNDC: sterminati nella notte gli animali del presepe, per i media è una bravata inaccettabile. Attenzione a non continuare a non rendere tenui i reati di crudeltà. Uccidere non è bravata.

Con le parole si può uccidere per la seconda volta”. Lega Nazionale per la Difesa del Cane entra a gamba tesa sul fatto di cronaca che si è consumato nella notte scorsa nel presepe con animali viventi in piazza a Ruvo di Puglia. Ignoti criminali hanno consumato l’esecuzione degli esseri senzienti innocenti che contornavano la sacra natalità: 21 galline e cinque conigli sono stati ammazzati a sangue freddo.

Sorprende e stupisce, ammutolisce che alcuni organi di informazione abbiano spacciato la notizia come una “bravata inaccettabile”. Siamo ancora a questo punto – prosegue l’associazione – uccidere un animale è un atto sopra le righe. Tiriamo solo le orecchie a quei ragazzacci che hanno fatto questo brutto scherzo. Tanto, ci manca da scrivere, prima o poi qualcuno gli avrebbe tirato il collo e sarebbero finiti in pentola”.

Sconcerta – continua LNDC – che si parli di “folle gesto”, senza ricordare che è un reato che prevede il carcere. Non solo. Si passa sopra, nel descrivere la cronaca del fatto, che i criminali per inscenare un presunto atto predatorio, abbiano inserito nel presepe dei cani randagi”.

Bene! Colpo di maestro: randagismo come dato di fatto, come consuetudine. Non un cenno ad una cultura del disprezzo della vita, alla cultura dell’abbandono e del tanto sono bestie. C’è un piccolo particolare da considerare; i colpevoli dell’accaduto sono gli uomini e non gli animali”.

I “bravi” manzoniani venivano spediti dal padrone a minacciare gli indifesi. Le bravate, dunque, sono atti intimidatori e come tali, come atti di violenza, vanno pubblicamente condannati e prevenuti. Diversamente, i media del “massì sono ragazzate”, diventano complici della barbarie mediatica”.

13 dicembre 2016