L’Associazione di protezione animale fa sentire la propria voce in merito al recente fatto accaduto nel centro storico della cittadina toscana, riportando l’attenzione su questa tipologia di cane e sulla Campagna di sensibilizzazione #nellemanigiuste

Il fatto, accaduto alcuni giorni fa in centro a Pisa, ha visto un 62enne del posto e senza fissa dimora picchiare per strada una donna di colore, inveendo con frasi razziste e incentivando poi il cane che aveva con sé, un pitbull, ad attaccare l’agente di Polizia che, trovandosi nei pressi, era intervenuto immediatamente. LNDC Animal Protection porta nuovamente l’attenzione su questo particolare cane, che è stato oggetto della recente campagna di sensibilizzazione #nellemanigiuste, con Raffaella Mennoia come testimonial.

«Questa persona è senza dubbio aggressiva, violenta e instabile sia psicologicamente sia emotivamente», argomenta Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection che prosegue: «Un pericolo pubblico per altre persone e animali. Da tanti anni ci battiamo per sensibilizzare persone e opinione pubblica sui pitbull, razza ghettizzata dalla cronaca nera e, più di altre, tanto forte fisicamente quanto fragile caratterialmente, capace di sottomettersi completamente all’essere umano», continua Rosati, «e, se nelle mani sbagliate, può diventare potenzialmente pericoloso. Chi conosce e ama gli animali sa che non esistono ‘cani cattivi’, esistono quasi sempre cattivi uomini e cattivi ‘padroni’, come in questo caso».

Il cane del 62enne pisano è stato attualmente sequestrato e affidato a un canile della zona. Il pitbull, ricorda ancora LNDC Animal Protection, è lo specchio del proprio compagno umano, come accade anche per gli altri cani, ma in questo caso la sua natura lo può rendere maggiormente pericoloso se nelle “mani sbagliate”. Questo, infatti, il concetto cardine della campagna di sensibilizzazione “Nelle mani giuste” che LNDC Animal Protection ha lanciato l’anno scorso con due obiettivi: da un lato fare chiarezza, e informazione, su chi sia davvero questo molosso, dall’altro incentivare l’adozione, a casa o a distanza, di questa tipologia di cane per sgretolare, una volta per tutte, la cattiva ed erronea fama che troppo spesso lo precede. L’anno scorso l’Associazione ha soccorso 3.558 Pitbull, ne ha curati e accuditi nei propri rifugi 1.236 e ha impegnato in questo progetto oltre 600 volontari.

21 giugno 2022