Al Ministro della Difesa
Dott. Lorenzo Guerini
sgd@sgd.difesa.it

Milano, 21 ottobre 2019

Oggetto: assistenza veterinaria per cani militari a fine carriera

Egregio Ministro,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Nei giorni scorsi siamo stati contattati da un delegato Co.Ce.R in merito a una importante iniziativa lanciata negli ultimi mesi per richiedere l’assistenza veterinaria per i cani militari a fine carriera. Ho appreso, infatti, che dopo aver passato la vita a servire lo Stato in maniera impeccabile ed essere stati trattati come veri e propri militari a tutti gli effetti, questi animali vengono purtroppo dimenticati dalle istituzioni una volta congedati e le loro cure e il loro benessere restano totalmente a carico dei loro conduttori che il più delle volte li adottano in virtù del legame che si è creato sul lavoro.

Tuttavia, è inaccettabile che le spese e gli oneri per le cure e il benessere di questi fedeli servitori dello Stato debbano ricadere su cittadini che sicuramente dovranno affrontare dei sacrifici per garantire che i loro compagni a 4 zampe possano affrontare serenamente il pensionamento e la vecchiaia. Considerando l’importante lavoro svolto da questi brillanti “soldati” con la coda, spesso lodato anche pubblicamente a mezzo stampa, crediamo fortemente che lo Stato debba prendersene cura anche dopo il congedo per ringraziarli del loro prezioso e insostituibile servizio.

Le chiedo quindi di interessarsi alla questione e resto a sua disposizione per un eventuale confronto su un tema che sicuramente sta a cuore a tantissimi cittadini.

Distinti saluti,

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati