Cacciatori appostati per approfittare del panico e del disorientamento degli animali selvatici in questi drammatici giorni in cui ettari di bosco vanno in fumo. LNDC scrive al Presidente della Regione Piemonte chiedendo di sospendere l’attività venatoria e dare un segnale di rispetto della vita.

Il fuoco continua a martoriare l’Italia, questa volta senza nemmeno la complicità dell’afa estiva. Grandi porzioni del Piemonte, e parte della Lombardia, sono state interessate da diversi incendi che stanno devastando il patrimonio naturale di queste regioni. La situazione è particolarmente drammatica nelle aree che interessano la provincia di Torino e Cuneo, dove oltre tremila ettari di bosco sono letteralmente andati in fumo.

Anche in questo caso i roghi sarebbero di origine dolosa ed è stato già individuato un piromane, colto in flagranza di reato, peraltro minorenne. Il ragazzo è stato denunciato al Tribunale dei minori di Torino. I volontari LNDC stanno prestando assistenza ad alcune famiglie colpite dai roghi e si stanno prodigando per restituire i loro animali fuggiti in preda al panico.

Come sempre, però, a pagare il prezzo più alto in queste catastrofi è la fauna selvatica che vive in quei boschi e che in questi giorni sta vedendo il proprio habitat distrutto. Come se non bastasse, nel tentativo di fuggire dalle loro case in fiamme, i selvatici trovano sulla loro strada i cacciatori, pronti ad approfittare del panico e del disorientamento degli animali per ucciderli senza alcuna pietà.

Per questo motivo, Piera Rosati, Presidente LNDC, ha scritto una lettera al Presidente della Regione Piemonte per sollecitare un’ordinanza che sospenda l’attività venatoria almeno in questo periodo in cui gli animali selvatici sono già in grandissima sofferenza.

Chi appicca questi incendi dimostra una totale mancanza di rispetto per l’ambiente e gli animali”, afferma Piera Rosati, “così come i cacciatori, a maggior ragione quando approfittano di un momento drammatico e particolarmente vulnerabile di queste povere creature. Mi appello al Presidente Chiamparino affinché dia un segnale di rispetto per la vita che possa essere di esempio anche per altre Regioni che si trovano in situazioni così drammatiche”.

31 ottobre 2017