Denaro per chi riesce a fare una strage. Questo sostanzialmente il messaggio dietro alla decisione del consiglio comunale del piccolo centro molisano. Rosati: decisione insensata e inaccettabile che premia la crudeltà, la caccia è pericolosa per gli animali e gli uomini.

Il consiglio comunale di un piccolo centro in provincia di Campobasso, in Molise, ha approvato l’istituzione di un trofeo intitolato “Meno Cinghiali Petrella Tifernina”. Questa inedita competizione vede un premio finale in denaro per i cacciatori che uccideranno il maggior numero di questi animali al termine della stagione venatoria. Secondo il primo cittadino, infatti, la popolazione di ungulati rappresenterebbe un’emergenza e ha pensato a questo incredibile modo per incentivare le uccisioni.

La nostra società riesce a stupirmi ogni giorno di più”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Siamo arrivati addirittura a regalare soldi in premio a chi imbraccia un fucile e va in giro a sparare a qualunque cosa si muova. La caccia è un’attività crudele e pericolosa – non solo per gli animali ma anche per gli umani, come dimostrano i tanti casi di incidenti mortali – che davvero non ha motivo di essere incentivata in questo modo.”

Dare un premio a chi ha una passione per le armi da fuoco e l’uccisione di esseri innocenti fa passare anche un concetto molto pericoloso a livello sociale e umano, proprio in un momento in cui l’empatia e il rispetto per la vita degli altri è ai minimi storici. Una decisione assolutamente insensata e inaccettabile che spero venga rivista quanto prima. Non si può pensare di ricompensare chi uccide”, conclude Rosati.

17 dicembre 2019

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