Vittoria su tutta la linea: LNDC è riuscita ad evitare il trasferimento degli animali del Comune e ha ottenuto l’impegno del Sindaco a non spostare i cani prima che sia realizzato un nuovo rifugio moderno, funzionale ed efficiente per garantire il benessere animale. Rosati: molto soddisfatta di questo risultato, come sempre collaboreremo con l’amministrazione per trovare la soluzione migliore possibile.

La temuta deportazione dei cani ospitati dal canile di Pescara, gestito dai volontari della Sezione LNDC locale, è definitivamente scongiurata. Questo è quanto è emerso nella conferenza stampa convocata dall’associazione proprio davanti al rifugio, che si è tenuta giovedì 30 luglio alla presenza di molti cittadini interessati alle sorti degli animali e che ha visto la partecipazione del Sindaco e dell’assessore alla Tutela del Mondo Animale.

L’incontro è stato aperto dall’avvocato Michele Pezone – Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection, che ha espresso grande apprezzamento per il cambio di direzione annunciato dall’amministrazione comunale. Una retromarcia che è stata possibile grazie all’immancabile sostegno delle migliaia di cittadini che hanno inviato e-mail di protesta e alla mediazione risolutiva della Presidente Nazionale LNDC Piera Rosati, che ha interloquito personalmente con il primo cittadino per impedire il trasferimento degli animali e trovare una soluzione condivisa.

Nonostante il Sindaco abbia espresso l’intenzione di realizzare un canile intercomunale con le limitrofe Montesilvano e Spoltore, l’avvocato Pezone ha espresso le proprie perplessità in merito, sottolineando che strutture troppo grandi e con centinaia di cani sono respingenti, di più difficile gestione e rendono le adozioni più difficili. Un concetto a cui ha fatto eco Paola Canonico – Presidente della Sezione LNDC di Pescara, che ha spiegato come piccoli centri di adozione con pochi cani coinvolgerebbero meglio la cittadinanza e ha ricordato che l’obiettivo principale sia trovare una casa per tutti gli animali accuditi dai volontari.

Il Sindaco e l’associazione hanno comunque confermato la volontà di collaborare per trovare una soluzione ottimale per realizzare un rifugio moderno e funzionale che garantisca il benessere animale e offra un servizio di eccellenza ai cittadini, con il contributo dei volontari. Su richiesta di Canonico, il Sindaco si è anche impegnato a farsi promotore di una modifica della Legge Regionale per abolire la distanza minima di 300 metri dalle case per la costruzione di un rifugio, dato che questo requisito risulta troppo vincolante nella scelta di un terreno idoneo.

Mi sono spesa in prima persona per questa situazione e sono molto soddisfatta del risultato ottenuto. In primis abbiamo impedito che i cani di Pescara venissero trasferiti in strutture di dubbia fama lontane dalla città e, soprattutto, abbiamo strappato al Sindaco l’impegno a non spostare gli animali finché non ci sarà un nuovo rifugio degno di questo nome. Sono certa che il primo cittadino manterrà la propria parola e, come nazionale, ci siamo impegnati a dare il nostro supporto concreto”, commenta Rosati.

31 luglio 2020

LNDC – Animal Protection
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