A pochi mesi dalla drammatica uccisione di Ruth, ancora crudeltà verso sette poveri cani randagi avvelenati nel Comune in provincia di Palermo. Rosati: ho scritto al Commissario Straordinario e invito tutti a fare lo stesso per dimostrare che episodi come questo non sono più accettabili.

Si torna a parlare del piccolo Comune di Partinico, in provincia di Palermo. Nel mese di settembre scorso era balzato alle cronache nazionali per la macabra uccisione di Ruth, una dolce cagnolona legata, cosparsa di benzina e massacrata a badilate. Nonostante l’intervento dei volontari del luogo, Ruth purtroppo morì una volta arrivata dal veterinario. La notizia di questi giorni, invece, è che ben 7 cani randagi accuditi da volontari sono stati avvelenati da qualche criminale privo di alcuna coscienza.

Ho scritto una lettera al Commissario Straordinario del Comune per ricordargli gli obblighi previsti per il Sindaco nel caso di animali avvelenati, come da Ordinanza del Ministero della Salute del 12 luglio 2019”, fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Tra questi c’è la bonifica dell’area e l’avvio di indagini accurate in collaborazione con le autorità competenti per dare un nome e un volto alla persona che ha sparso il veleno o le esche avvelenate, mettendo a rischio animali, ambiente e persone.”

Ho chiesto al Commissario Straordinario anche cosa intende fare per ripristinare la legalità e un minimo di coscienza nei cittadini del Comune da lui amministrato, vista la crudeltà che evidentemente fa da padrone in questo piccolo centro del palermitano. Le istituzioni infatti hanno, o almeno dovrebbero avere, un ruolo chiave nell’indirizzare e guidare la cittadinanza per migliorare anche da un punto di vista culturale e umano”, continua Rosati.

Invitiamo quindi tutte le persone che hanno a cuore la salute degli animali e il rispetto della legalità a scrivere una mail al Commissario Straordinario di Partinico, dott. Rosario Arena, esprimendo tutta la propria indignazione per quanto avvenuto, a dimostrazione che c’è un’Italia più civile che non può accettare episodi di questo genere. Allo stesso tempo, rilanciamo la nostra petizione per chiedere pene più severe che, tra le altre cose, richiede anche l’istituzione del reato di strage di animali proprio per casi di avvelenamento come questo”, conclude Rosati.

21 gennaio 2020

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Ufficio Stampa
Tel 02 26116502
Fax 02 36638394
stampa@legadelcane.org
comunicazione@legadelcane.org
www.legadelcane.org