Una morte straziante che i soccorsi non sono riusciti a evitare. LNDC sporge denuncia e spera che qualcuno squarci il velo di omertà, facendosi avanti con informazioni utili a risalire al mostro. Rosati: queste violenze sono indice di pericolosità sociale; girarsi dall’altra parte vuol dire lasciare a piede libero un assassino.

Non c’è limite ormai alla malvagità umana. A Trabia, comune della città metropolitana di Palermo, qualcuno ha dato fuoco a una automobile abbandonata da diversi mesi di proprietà di una persona detenuta in carcere. Il dramma è che, legato a una ruota anteriore dell’auto con una catena, c’era un pitbull che è stato bruciato vivo tra atroci sofferenze. Due ragazzi hanno assistito a questa straziante scena e avrebbero anche provato a liberare il cane, ustionandosi a loro volta. Hanno lanciato l’allarme ma, quando sono arrivati i soccorsi, per il cane non c’era più nulla da fare. A quanto pare l’animale era di proprietà di un’altra persona che utilizzava quell’auto abbandonata come “ricovero notturno” per il povero pitbull.

Davvero non riesco a farmi una ragione di come si possa arrivare a tanto”, dichiara affranta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Chiunque faccia una cosa del genere non può considerarsi umano e deve assolutamente essere assicurato alla giustizia. Non posso pensare alla paura e alla sofferenza di quel povero cane mentre agonizzava tra le fiamme senza alcuna possibilità di scampo. Ovviamente i nostri legali stanno già predisponendo la denuncia contro ignoti e mi auguro, anche se ho poche speranze, che qualcuno abbia il coraggio di squarciare il velo di omertà che copre queste persone e dia informazioni utili per risalire al mostro che ha fatto tutto questo.”

In questo momento in cui le cronache ci parlano di bambini uccisi dai propri genitori, qualcuno potrebbe come al solito pensare che non ci si debba scandalizzare tanto per l’uccisione di un cane ma non è così. La violenza è violenza, senza distinzioni. Una persona di questo genere, senza un minimo di umanità, violenta e crudele, rappresenta un pericolo per tutti e deve essere fermata. Ci sono decine di studi che dimostrano la correlazione tra violenza sugli animali e violenza sulle persone. Nessuno dovrebbe più girarsi dall’altra parte perché la prossima vittima potrebbe essere più vicina di quanto pensa”, continua Rosati.

Grazie ai nostri volontari siciliani, ci stiamo informando tramite le persone del posto per avere maggiori informazioni possibili. A quanto pare in quella zona ci sono anche delle telecamere di sorveglianza e ci assicureremo che gli inquirenti le visionino nel tentativo di risalire all’autore di questo terribile e inaccettabile gesto”, conclude Rosati.

4 giugno 2019

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Ufficio Stampa
Tel 02 26116502
Fax 02 36638394
info@legadelcane.org
www.legadelcane.org