I tre cani di taglia grande sono stati salvati per miracolo dopo essere rimasti molte ore chiusi nel vano posteriore del veicolo, disidratati e boccheggianti. LNDC si unisce alla denuncia e ricorda cosa si può fare quando ci si imbatte in situazioni di questo tipo, che costituiscono un reato.

A seguito di una segnalazione fatta da un cittadino, gli agenti della Polizia Municipale hanno effettuato un sopralluogo per verificare la presenza di animali all’interno di un furgone parcheggiato in una zona semi-centrale di Palermo. Giunti sul posto, non sembravano esserci segnali di presenza di animali ma un debolissimo lamento ha fatto allarmare gli agenti. Grazie alle testimonianze delle persone presenti, è stato possibile avere una descrizione della donna che aveva lasciato lì il furgone. Rintracciata presso una stazione dei Carabinieri nelle vicinanze, la donna ha aperto il vano posteriore del mezzo dove c’erano tre cani di taglia grande disidratati e boccheggianti. È risultato che la donna aveva lasciato gli animali lì per molte ore, a temperature altissime, ed è stata quindi denunciata per maltrattamento. I cani sono stati ricoverati.

Nonostante tutte le raccomandazioni e gli appelli che ormai si fanno da anni, nel 2019 succedono ancora queste cose”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Questi tre cani sono stati salvati per miracolo ma poteva finire molto male. Con le temperature record di questa estate, pensare di lasciare un animale in auto anche per pochi minuti è da completi irresponsabili. In questo caso, i cani erano addirittura in tre e sono rimasti chiusi a quanto pare tutta la notte, consumando anche tutta l’aria a loro disposizione”.

Ovviamente sporgiamo denuncia e ci costituiremo parte civile nell’eventuale processo che si terrà a carico della proprietaria perché certi comportamenti, incoscienti e criminali, non devono passare sotto silenzio. All’inizio dell’estate, come LNDC nazionale e tramite le nostre Sezioni, abbiamo inviato una lettera all’ANCI e ai Sindaci di tutta Italia chiedendo di applicare – nei mesi estivi – un’apposita segnaletica per vietare di lasciare i cani in auto, con l’emissione di relativa ordinanza, ricordando che tale comportamento comporta il reato di maltrattamento”, conclude Rosati.

Diverse sentenze della Cassazione infatti hanno riconosciuto in molti di questi episodi la fattispecie di reato prevista dall’art. 727 del Codice Penale. LNDC ha predisposto anche una piccola guida su come comportarsi nel caso in cui ci si trovi davanti a una situazione di questo genere.

16 agosto 2019

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