PACHINO (SR) – GIUSTIZIA PER BRUNO

Ennesimo caso di crudeltà su un cagnolino randagio ben voluto dai residenti della cittadina siciliana. Rosati: i Ministri Costa e Bonafede passino dalle parole ai fatti e procedano con l’inasprimento delle pene per i reati contro gli animali. LNDC chiede ai cittadini di collaborare con gli inquirenti per assicurare il colpevole alla giustizia.

Bruno era un docile randagio conosciuto e amato dai cittadini di Pachino, in provincia di Siracusa. Alcuni giorni fa, un residente ha fatto la macabra scoperta: Bruno è stato impiccato per mano di ignoti che lo hanno ucciso senza motivo e senza pietà. Immediatamente è scattata la denuncia alle forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dell’assassino. Sul caso è intervenuto anche il Sindaco della cittadina, condannando con fermezza il gesto e auspicando che gli inquirenti riescano a dare un volto e un nome all’assassino.

Ancora un drammatico caso di violenza e sopraffazione su un indifeso”, commenta affranta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Le persone che compiono azioni di questo genere sono disturbate e molto pericolose per tutta la società. Devono essere individuate, fermate e punite come meritano. Purtroppo però in questo la legge non ci aiuta; le pene per questi reati sono ancora troppo blande nonostante i proclami fatti ormai mesi fa dai Ministri Costa e Bonafede sulla loro intenzione di inasprirle. È ora che si passi dalle parole ai fatti e si apportino le dovute modifiche al Codice Penale.”

LNDC si unisce alla denuncia già depositata e si costituirà parte civile nel procedimento penale che si spera scaturirà dalle indagini e dall’individuazione del colpevole. Nel frattempo chiediamo a tutta la cittadinanza del posto di collaborare con le autorità affinché l’assassino di Bruno possa essere consegnato alla giustizia”, conclude Rosati.

14 gennaio 2019

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