LNDC DENUNCIA: “UOMO PERICOLOSO”

Due cani in fase di addestramento si erano avvicinati al gregge di un allevatore, buon motivo per premere senza esitazioni il grilletto e sparare uccidendone uno. Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection: “Questo episodio dimostra una gravissima e pericolosa fragilità psichica unita a totale assenza di empatia e rispetto per la vita. Porteremo avanti un’azione legale verso questa persona”.

Sassari, 1 settembre 2021 – LNDC Animal Protection scende in campo denunciando l’allevatore componente della compagnia barracellare di Oschiri che, a fine agosto, ha sparato a due cani che si erano avvicinati al suo gregge uccidendone uno: entrambi gli animali avevano il collare Gps ed erano in fase di addestramento.

Questo gesto non è giustificabile in alcun modo”, commenta preoccupata Piera Rosati, Presidente nazionale LNDC, che aggiunge: “Per alcuni soggetti è molto facile prendersela con esseri indifesi, come erano questi due cani, per sfogare le proprie frustrazioni e il proprio disagio psicologico. Questo episodio dimostra la totale mancanza di compassione da parte di questo allevatore: cattiveria unita a incoscienza, che rendono questo soggetto pericoloso per la società. Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità”, prosegue Rosati, “perché quest’uomo sia punito con una pena pesante tanto quanto l’atto commesso”. Il proprietario dei due cani ha chiamato sul posto i militari che, giunti, hanno perquisito l’ovile ritrovando armi e munizioni legalmente detenute. L’uomo, denunciato, è tutt’ora in stato di libertà.

Ogni giorno arrivano notizie di questo genere, è davvero desolante”, commenta infine Piera Rosati: “In giro ci sono persone che sono veri e propri pericoli pubblici e molti di loro sono anche lecitamente armati. Anche LNDC Animal Protection ha sporto denuncia contro questo allevatore. Personalmente mi sento di raccomandare tutti quelli che hanno un animale di custodirlo con maggiore attenzione, evitando che vada in giro da solo anche se si abita, come in questo caso, in aperta campagna. Purtroppo il pericolo non sono solo le automobili, ma anche, e tanto, le persone. Le cronache, purtroppo, ci parlano continuamente di uccisioni per futili motivi in tutte le parti d’Italia”.