LNDC Animal Protection indignata per le dichiarazioni della PAT. 

09 febbraio 2022 – TRENTO. Gli orsi ritenuti pericolosi d’ora in avanti saranno uccisi. Giulia Zanotelli, Assessora all’agricoltura, foreste, caccia e pesca della Provincia autonoma di Trento dichiara: “Non è prevista la collocazione di altri esemplari nella struttura del Casteller ai fini della loro captivazione permanente. Eventuali ulteriori esemplari che mettano a rischio la sicurezza pubblica saranno rimossi mediante abbattimento”.

Inaccettabili dunque le dichiarazioni leghiste dell’Assessora e del Presidente Fugatti che di fatto strumentalizzano una specie da salvaguardare per meri scopi elettorali.

“Questa dichiarazione di intenti della Provincia di Trento va ostacolata con tutte le nostre forze”, dichiara Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection. “Non è pensabile che le Istituzioni non intervengano e non prendano posizione di fronte a una situazione del genere, che va del tutto contri i nuovi principi costituzionali di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità. Dovrebbe essere nell’interesse della collettività promuovere il benessere e il ripopolamento di questi animali per cui di fatto il Trentino è casa da sempre. Invece di promuovere una politica di inclusione e salvaguardia, la Provincia pensa così di risolvere la situazione e conquistare l’opinione pubblica? Uccidendo? Noi continueremo a lottare perché una decisione come questa non può essere né accettata né condivisa. Se verranno adottati provvedimenti in tal senso, faremo ricorso e dobbiamo agire al più presto perché non vogliamo che il futuro di Jj4, l’orso femmina che il 22 giugno 2020 aveva aggredito due cacciatori sul monte Peller perché sorpresa con i propri cuccioli, resti incerto. Ribadiamo che Jj4 non è pericolosa al contrario di ciò che dice la Provincia. Non è finita qui, continuiamo a lottare per questi magnifici animali e perché le persone possano comprendere appieno il loro valore”.

Sottolineiamo che proprio su questo tema, il prossimo 3 marzo verrà discussa davanti al Consiglio di Stato l’impugnazione promossa dalla Provincia Autonoma di Trento contro la recente sentenza del TAR di Trento che ha annullato le linee guida dell’Amministrazione trentina, le stesse che prevedevano l’abbattimento sistematico dei cosiddetti “orsi problematici”. LNDC Animal Protection si è già costituita nel giudizio con i suoi legali per resistere a questa impugnazione, ribadendo la necessità che la questione sia sottoposta in via preliminare alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, per l’evidente violazione dei principi fissati in materia dalla Direttiva Habitat.

Inoltre, la Corte di Cassazione Penale si è recentemente pronunciata (con la sentenza n. 2237/22) sul tema dell’uccisione di un esemplare di orso, ribadendo il principio per cui l’uccisione di un animale di specie protetta è giustificata soltanto se “avviene per evitare un pericolo imminente o per impedire l’aggravamento di un danno … quando tale danno l’agente ritenga non altrimenti evitabile”.

Il che equivale a dire che l’abbattimento sistematico degli orsi “problematici”, senza una preventiva e fondata istruttoria caso per caso sulla loro reale pericolosità, non può trovare spazio nel nostro ordinamento.