LNDC: “PRONTI A FARE RICORSO”.

È M62 l’orso che nelle notti del 28 e 29 giugno ha avuto atteggiamenti ritenuti troppo “confidenti” verso l’uomo e che ora, con le nuove linee guida approvate dalla Provincia autonoma, rischia di essere abbattuto con maggiore speditezza rispetto alle precedenti regole del Pacobace: ossia senza passare dall’Ispra e senza valutarne la possibile captivazione. LNDC Animal Protection: “Pronti a fare ricorso al Tar se su M62 verranno attuate le nuove procedure”.

Milano, 2 luglio 2021 – LNDC Animal Protection annuncia che prenderà un’immediata e chiara posizione in merito alle nuove linee guida approvate dalla Provincia autonoma di Trento sulla gestione degli orsi in Trentino e, nello specifico, verso M62, l’orso “confidente” individuato a fine giugno dai Forestali: se verranno attuate, concretamente e su un animale specifico come M62, LNDC farà subito ricorso al Tar.

Infatti, nei casi dei comportamenti più gravi da parte di un orso previsti dal Pacobace (Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi centro-orientali), le nuove linee guida lasciano all’amministrazione la possibilità di intervenire con l’abbattimento dell’animale in modo diretto e immediato senza il previo parere dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e senza valutare altre soluzioni come la captivazione permanente.

Nel frattempo, appunto, sono arrivati nelle ultime ore i risultati delle analisi fatte sull’orso dotato di radiocollare che nella notte tra il 28 e il 29 giugno scorso ad Andalo è stato segnalato come troppo “confidente” dal personale del Corpo Forestale del Trentino ed è proprio M62, esemplare maschio di 3 anni e mezzo, monitorato da tempo per le incursioni nei centri abitati in cerca di cibo tra l’altopiano della Paganella, val di Non e val di Sole.

Il Pacobace prevedeva già, in determinati casi, una serie di misure verso gli orsi ritenuti potenzialmente pericolosi, quali la cattura permanente o l’abbattimento”, spiega Michele Pezone, avvocato responsabile dei diritti animali di LNDC Animal Protection, che continua: “Con le nuove linee guida approvate dalla Provincia di Trento si privilegia l’abbattimento degli animali in modo diretto a fronte di certi comportamenti e questo anche perché in Regione non esistono strutture idonee per tenere gli orsi, anche se il Pacobace le indica. LNDC Animal Protection”, continua il legale, “prede una chiara posizione contro questa esplicita volontà delle amministrazioni di risolvere in problema nel modo più immorale e breve possibile, ossia attraverso una condanna a morte, senza passare né dall’Ispra né dall’ipotesi della captivazione permanente, che peraltro dovrebbe avvenire con modalità diverse da quelle che sono state riscontrate nel Casteller. Se le nuove linee guida saranno applicate su M62 o su un altro animale, quindi, faremo subito ricorso al Tar come previsto dalla legge”, conclude Pezone.