NAPOLI – LNDC PARTE CIVILE NEL PROCESSO PER TRAFFICO E MALTRATTAMENTO DI CUCCIOLI
Al via un processo importante che vede coinvolte diverse persone accusate di aver maltrattato decine di cuccioli fino a causarne la morte. Rosati: per alcune persone i cani sono solo merce, il vero affetto non si compra. Adottate dai canili.

Si è finalmente tenuta l’udienza preliminare a carico di un gruppo di persone coinvolte nel presunto traffico illecito di cuccioli di cane. In base alle indagini condotte, le accuse rivolte agli imputati comprendono numerosi reati: dall’associazione a delinquere al falso, dal traffico illecito di animali al maltrattamento di animali. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, infatti, avrebbero importato illegalmente cuccioli dall’est Europa, falsificandone i passaporti e senza le dovute profilassi sanitarie. Cosa ancora più grave, li avrebbero separati prematuramente dalle loro madri e detenuti in condizioni igieniche non corrette, in stato di nutrizione scadente ed esponendoli a malattie che hanno causato la morte di diverse decine di cani.

Il quadro che è emerso dalle indagini è veramente agghiacciante ma purtroppo non rappresenta un caso isolato nel panorama italiano”, commenta Piera Rosati – Presidente di LNDC Animal Protection. “Ci sono ancora tante persone purtroppo che considerano gli animali solo una merce come qualunque altra e quindi non si fanno alcuno scrupolo per raggiungere il massimo profitto con il minimo sforzo. Chi è intenzionato a comprare un cane di razza dovrebbe assicurarsi in prima persona della provenienza del cucciolo. Bisogna sempre diffidare da chi non consente di vedere l’allevamento di provenienza e i genitori del cane che si vuole acquistare. In ogni caso, per quanto mi riguarda, resto del parere che un vero atto d’amore sia adottare un cane da un canile perché gli affetti non si comprano”.

Gli imputati sono stati rinviati a giudizio e LNDC è stata ammessa come parte civile nel processo. La prossima udienza si terrà a fine febbraio, quando si aprirà il dibattimento. “Si tratta di un processo molto importante perché al maltrattamento di animali si affianca il reato di associazione a delinquere e confidiamo che la sentenza sia giustamente molto dura visto che ad oggi le pene per i reati contro gli animali sono ancora troppo blande”, conclude l’avvocato Michele Pezone – Responsabile Diritti Animali LNDC.

24 ottobre 2018

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