Diverse persone imputate di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di animali, maltrattamento, falso e vari reati ambientali per aver importato cani e tartarughe in maniera illegale e aver realizzato una discarica abusiva dove sono stati rinvenuti ossa di animali e carapaci. Rosati: molto spesso chi vende animali per profitto purtroppo non si cura del loro benessere, considerandoli solo merce. Adottate dai canili, non foraggiate un sistema malato.

Un imponente traffico di cuccioli di cane provenienti dall’Ungheria è stato sgominato in provincia di Napoli e ben 11 persone sono finite a processo. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, i cuccioli sono stati oggetto di maltrattamenti e sottoposti a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche come, per esempio, essere stati separati precocemente alle loro madri. Inoltre, sempre secondo l’accusa, sarebbero stati falsificati i passaporti e i relativi dati relativi alle profilassi sanitarie. Tra i reati contestati ci sono l’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di animali, il faso materiale, l’importazione illecita di specie alloctone (in particolare tartarughe appartenenti alla specie  Testudo horsfieldi) e reati ambientali relativi a una discarica non autorizzata dove venivano riversate ossa e cadaveri di animali e anche carapaci di tartarughe. LNDC Animal Protection è stata ammessa parte civile per tutte le fattispecie di reato a carico degli imputati.

Siamo molto soddisfatti per la decisione del Tribunale collegiale di Napoli Nord di riconoscerci parte civile in questo processo”, commenta Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection. “Gli illeciti contestati agli imputati sono molto gravi e riguardano centinaia di animali trattati senza alcun riguardo e senza alcun buon senso. Trovo anche particolarmente significativo che una di queste persone sia già imputata in un processo simile presso lo stesso Tribunale, in cui siamo già costituiti parte civile, e abbia, secondo l’accusa, ugualmente continuato ad avere comportamenti analoghi a quelli che già gli erano stati contestati, a dimostrazione di una mentalità totalmente avulsa dal rispetto delle regole”.

Solitamente trovo che generalizzare sia sbagliato ma questa vicenda conferma la mia opinione su chi alleva e vende animali per profitto”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Al di là della falsificazione dei passaporti e altri comportamenti scorretti, spesso gli animali soggetti a compravendita sono considerati alla stregua di oggetti inanimati, merce da cui trarre il maggior guadagno possibile mentre invece sono creature viventi che soffrono per i maltrattamenti subiti. E, a mio avviso, lo stesso vale per chi i cani li compra, spesso soltanto su basi estetiche o di moda, senza avere un minimo di conoscenza della razza che va ad acquistare. Canili e rifugi di tutta Italia sono letteralmente pieni di cani che forse non hanno il pedigree, forse non sono “firmati”, ma hanno un cuore e un’anima che non vedono l’ora di donare a chi darà loro una casa. L’amore non si compra, mi auguro che sempre più persone scelgano di adottare e smettano di foraggiare un sistema malato come quello messo in piedi dalle persone imputate in questo processo.” 

12 marzo 2021 

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