Un nuovo video, girato da un’angolazione diversa, mostra che Rocky non era al guinzaglio. Rosati: reazione comunque sproporzionata, si poteva e doveva agire in altro modo. Nessuna gogna ma LNDC chiede che le forze dell’ordine ricevano una formazione adeguata per situazioni in cui sono coinvolti animali.

Alcuni giorni fa, la pagina Facebook “Puntato, l’App degli operatori di Polizia” ha pubblicato un video inedito dell’operazione di polizia in cui è stato ucciso il pitbull Rocky nel capoluogo partenopeo. In questo video, ripreso da un’angolazione diversa da tutti gli altri che sono circolati in rete nei giorni precedenti, si vede che il cane effettivamente non era al guinzaglio o legato come era parso a tante persone quando il caso è scoppiato su tutti i social network.

Prendo atto delle nuove immagini e, con onestà intellettuale, mi scuso se abbiamo dato delle informazioni errate riguardo al guinzaglio”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Tuttavia, avendo rivisto tutti i video più e più volte, la stessa onestà intellettuale mi obbliga a ribadire che la reazione dell’agente sembra del tutto sproporzionata,soprattutto in relazione al secondo colpo sparato quando l’animale era già stato ferito”.

Non è mai stata nostra intenzione mettere alla gogna nessuno, ma è necessario mantenere l’attenzione su questa vicenda. Rinnoviamo la nostra fiducia nella magistratura affinché valuti l’operato del poliziotto e, soprattutto, torniamo a chiedere al Governo che le forze dell’ordine ricevano la adeguata formazione per gli interventi in cui sono coinvolti gli animali, come richiesto dalla nostra petizione”, conclude Rosati.

22 luglio 2019

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