Un meticcio di taglia medio-piccola picchiato brutalmente e buttato in un cassonetto con la testa spaccata. Il proprietario, un 29enne a cui il cane era stato ceduto da pochi mesi, è stato rintracciato grazie a testimonianze e alle telecamere di sorveglianza ed è stato denunciato. Rosati: i vicini hanno riferito di maltrattamenti continui, invito a segnalare sempre e chiedo alle Forze dell’Ordine di non sottovalutare questi allarmi.

Il 31 dicembre una pattuglia della Polizia Locale si reca vicino al parco XXIII aprile dove una signora segnala di aver sentito dei guaiti provenienti da un cassonetto. Tra i rifiuti, gli agenti hanno trovato un cane meticcio di taglia medio-piccola chiuso in un sacco dell’immondizia con il cranio spaccato, buttato via come spazzatura. Il cane è stato soccorso e portato in clinica veterinaria, dove però è morto poco dopo il suo arrivo. Le indagini hanno permesso di risalire e denunciare l’assassino, un 29enne modenese, che ha brutalmente picchiato il suo cane prima di gettarlo a morire da solo.

L’ennesima storia da film horror che invece è tremendamente reale”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Anche in questo caso, come in tanti altri, denunceremo a nostra volta questo terribile gesto di crudeltà e sadismo ai sensi dell’art. 544-ter per maltrattamento di animale che prevede da 3 a 18 mesi di reclusione, con pena aumentata della metà se i fatti portano alla morte dell’animale come in questo caso. Pene che da sempre consideriamo inadeguate poiché nessuno realmente viene arrestato o sconta un giorno di prigione. Per questo motivo invitiamo ancora tutti a firmare la nostra petizione per inasprire le pene e introdurre altre misure deterrenti per questi reati.”

Da quanto abbiamo appreso, Zeus – questo il nome dello sfortunato meticcio – era stato ceduto all’uomo qualche mese prima da una donna che non poteva più tenerlo. Inoltre, una volta risaliti a lui, gli agenti di Polizia hanno parlato con alcuni vicini che hanno confermato i continui maltrattamenti e la violenza usata contro il cane, fino a quella orribile sera tra il 30 e il 31 dicembre”, continua Rosati.

A tal proposito vorrei fare alcuni appelli. Il primo a chi deve dare via il suo cane per problemi economici o di salute: non affidatevi al passaparola o a semplici annunci online, ma chiedete il supporto di una associazione seria che faccia i dovuti controlli pre e post affido in modo da tutelare la salute e la vita dell’animale che non potete più tenere. Il secondo ai cittadini: se siete a conoscenza di maltrattamenti o violenza nei confronti di un animale, non esitate a segnalare la cosa per iscritto alle forze dell’ordine e assicuratevi che intervengano che verificare la situazione. Infine mi appello proprio alle forze dell’ordine: non sottovalutate queste segnalazioni e questi allarmi perché possono evolvere facilmente in tragedie come questa o anche in violenza verso altre persone”, conclude Rosati.

14 gennaio 2020

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