LNDC: “Serve condanna esemplare”.

Il fatto è accaduto ieri nei pressi di un terreno in provincia di Modena: un uomo è stato talmente innervosito dai latrati di un meticcio che girava nei pressi della sua abitazione da prendere un fucile, sparagli e ucciderlo. Piera Rosati, a capo di LNDC Animal Protection: “Quest’uomo è un pericolo per la società e un criminale”

La campagna tra Carpi e Medolla, in provincia di Modena, è stata il lugubre scenario in cui è accaduto ieri, lunedì 15 marzo, un grave fatto emblema del decadimento morale e della crudeltà di alcune persone che, con grande preoccupazione, girano ancora a piede libero. L’uomo, visceralmente infastidito dai latrati di un cane che gironzolava nell’area antistante alla sua abitazione, ha pensato di prendere sotto braccio uno dei fucili che teneva in casa, di sparare e, in quell’unico colpo, uccidere il povero animale.

Questo uomo instabile e crudele deve rispondere del reato di uccisione di animali ed è necessario che la pena sia commisurata alla gravità della sua azione priva di senno”, ha dichiarato la presidente LNDC Animal Protection Piera Rosati, che ha continuato: Queste azioni mostrano, oltre all’instabilità psico-emotiva che evidentemente attanaglia alcune persone, anche un totale disprezzo per la vita e devono essere viste come un pericoloso campanello d’allarme da tutta la società, non solo dagli amanti degli animali”, ha precisato la presidente.

L’episodio è stato visto da un paio di ragazzi che si trovavano in zona e che hanno chiamato subito i carabinieri. Questi ultimi, arrivati, hanno trovato a casa dell’uomo una dozzina di armi che sono state sottoposte a sequestro. 

“Purtroppo atti violenti e dissennati come questo sono all’ordine del giorno, dal nord al sud del Paese, e il più delle volte rimangono impuniti o puniti con pene inadeguate, per cui nessuno paga realmente per le proprie azioni. Non ci stancheremo mai di chiedere una modifica del Codice Penale che punisca in modo appropriato chi commette crudeltà contro gli animali. Troppo spesso, infatti, questi reati vengono sottovalutati e non sono ritenuti degni della giusta attenzione da parte degli inquirenti e della magistratura. Ci auguriamo che la condanna di quest’uomo possa essere proporzionata all’avere spezzato la vita di un essere indifeso che non aveva colpa di nulla”, conclude Rosati.

16 marzo 2021