Violenza spietata, inspiegabile e gratuita effettuata in piena notte. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso la terribile scena e si spera che permettano di risalire al killer. In ogni caso, LNDC Animal Protection chiede la collaborazione di chiunque abbia informazioni per dare un nome e un volto al responsabile di tanta crudeltà. Rosati: “Vogliamo giustizia per questo povero animale, vittima di un essere spregevole e codardo”.

La vita del cigno Brutus, famoso a Milano per essere un’attrazione del Parco Nord, è stata spezzata da un gesto di violenza totalmente gratuita e inaudita. Al loro arrivo nel parco, la mattina di giovedì 7 luglio, i guardaparco hanno subito notato l’assenza dell’animale e cercandolo hanno potuto soltanto trovare le sue piume. Le registrazioni delle telecamere di sorveglianza hanno chiarito il mistero, avendo immortalato la drammatica scena che vedeva un uomo – durante la notte – afferrare il cigno per il collo, ucciderlo e poi scuoiarlo sul posto, portando poi via con sé l’animale senza vita. L’animale infatti era abituato al contatto con le persone e quindi non ha esitato ad avvicinarsi, ma questa fiducia gli è costata la vita.

Quello che è successo è di una gravità assoluta e impensabile”, commenta affranta Piera Rosati – Presidente di LNDC Animal Protection. “Abbiamo sporto denuncia per questo gesto così crudele e spero fortemente che le immagini delle telecamere permettano di identificare quello che non è possibile definire uomo. Non esistono motivi né scusanti plausibili per giustificare un comportamento di questo tipo, una violenza così spietata e gratuita. Per di più verso un animale aperto e socievole verso l’uomo, quindi anche una preda facilissima per questo essere spregevole e codardo che ha approfittato del carattere mite del povero cigno ”.

Brutus era ben voluto da tutti i cittadini che frequentano il parco, era una vera e propria mascotte amata molto anche dai bambini che ora non avranno più la possibilità di godere della sua compagnia. Ma oltre a questo, Brutus era soprattutto un essere vivente che meritava di vivere la sua vita tranquillamente e che non meritava assolutamente di essere brutalizzato in questo modo. La violenza purtroppo è avvenuta in tarda notte, quindi probabilmente in totale assenza di testimoni, ma se qualcuno dovesse avere delle informazioni utili a risalire a questo spietato aguzzino è pregato di contattare subito le forze dell’ordine e di scrivere una mail al nostro sportello legale, all’indirizzo avvocato@legadelcane.org. Vogliamo a tutti i costi che Brutus abbia giustizia e che il suo assassino paghi per ciò che ha fatto”, conclude Rosati.

8 luglio 2022

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