12 animali sequestrati e condannati a morte perché privi della tracciabilità. Diverse strutture disposte ad accoglierli e accudirli senza sfruttamento per produzione di carne o latte ma l’ASP rifiuta l’affidamento e vuole procedere con l’abbattimento. LNDC e altre associazioni diffidano i Sindaci e annunciano battaglie legali.

Due sindaci di altrettanti paesi della provincia di Messina hanno emesso ordinanze per l’abbattimento e la distruzione di 10 ovini e 2 bovini, “colpevoli” di non avere l’adeguata tracciabilità prevista dalla normativa per gli animali destinati alla produzione di carne e latticini. Nel tentativo di salvarli, l’associazione Allies for Liberation si è offerta prima di trovare un affido temporaneo e poi – stante il rifiuto dell’ASP di accettare questa soluzione – ha proposto ben 6 strutture disposte a prendere in affidamento gli animali in maniera definitiva, provvedendo al loro sostentamento per tutta la vita senza sfruttarli per la filiera alimentare.

Anche questa proposta, inizialmente richiesta proprio dal Direttore dell’ASP, è stata inspiegabilmente bocciata”, fa sapere l’avv. Gaetana Cipolla che sta seguendo la vicenda anche per conto di LNDC Animal Protection. “Una decisione totalmente arbitraria presa senza indicare alcuna motivazione e completamente in spregio del Regolamento (UE) n. 625 del 2017 che, all’art. 18, prevede espressamente che si può ricorrere all’abbattimento ‘a condizione che si tratti della misura più appropriata ai fini della tutela della sanità umana nonché della salute e del benessere degli animali’. Ovviamente però, in questo caso, la misura più appropriata è quella di affidarli a strutture che non li sfrutteranno per la produzione di cibo e li accudiranno fino alla morte naturale. Per questo abbiamo diffidato i Sindaci dal procedere, annunciando che la battaglia legale non finirà qui”.

Ho aderito immediatamente a questa prima azione legale per salvare questi poveri animali e siamo pronti ad andare avanti se necessario”, afferma Piera Rosati – Presidente nazionale LNDC Animal Protection. “Non riesco a capire l’ostracismo messo in atto dall’ASP, soprattutto perché la normativa parla chiaro. Le strutture che si sono offerte di ospitare gli ovini e i bovini si sono impegnate a non sfruttare questi ovini e bovini per la produzione di carne e latte, quindi non c’è alcun rischio per la sanità umana. Gli animali sono anche stati testati e sono perfettamente sani. Per quale motivo si vuole dunque procedere all’abbattimento? È una decisione totalmente insensata che non tiene nella minima considerazione il benessere animale, come spesso accade”.

Nel frattempo è stata anche lanciata una petizione indirizzata alle ASP di Messina e Catania e all’assessore regionale alla Salute per dare una nuova chance agli animali condannati a morte.

11 agosto 2020

LNDC – Animal Protection
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