Ferita a morte con un colpo di fucile a distanza ravvicinata, quindi non per un “incidente” di caccia ma volutamente. Rosati: a dimostrazione di quanto sosteniamo da sempre, i cacciatori sono pericolosi e dimostrano di non avere alcun rispetto per la vita. Auspico che le indagini portino a identificare il colpevole.

L’ultima, in ordine di tempo, storia di crudeltà e violenza verso un animale arriva da Messina. Gemma, una cagnolina di circa 4-5 anni che viveva tranquillamente sul territorio accudita da una volontaria, è stata uccisa senza pietà con un colpo di fucile. La piccola è stata portata dal veterinario ancora agonizzante ma per lei purtroppo non c’è stato nulla da fare. L’ennesimo caso che va ad allungare una già lunghissima lista di creature indifese che hanno perso la vita per colpa di persone che di umano non hanno nulla.

Gemma era una cagnolina molto dolce e per niente aggressiva o fastidiosa”, afferma Aldo Alibrandi – Presidente della Sezione LNDC di Messina. “Viveva in campagna e veniva nutrita e tenuta sotto controllo da una volontaria che collabora con noi e con l’associazione locale Amici del Cane. Quando è successo il fatto, la volontaria aveva notato la presenza di alcuni cacciatori nella zona ma non ci aveva dato molto peso essendo aperta campagna. Poco più tardi ha visto Gemma che le andava incontro zoppicando finché non si è accasciata a terra prima di poterla raggiungere. La priorità della volontaria è stata quella di soccorrere la piccola, quindi non ha cercato chi potesse essere stato a sparare. Una volta tornata sul posto, però, non è stato possibile rintracciare nessuno.”

Per l’uccisione di Gemma, come per tutti i casi di animalicidio che affrontiamo ormai quotidianamente, presenteremo una denuncia circostanziata”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Da quello che abbiamo saputo, il colpo sembrerebbe essere stato esploso a distanza ravvicinata quindi non si tratterebbe nemmeno di un ‘incidente’ di caccia ma di una vera e propria esecuzione immotivata. Questa è la dimostrazione che la caccia non è un innocuo passatempo ma un vero e proprio pericolo per tutti.”

Qualcuno potrà criticarmi o pensare che le generalizzazioni siano sbagliate, ma resto convinta del fatto che una persona che imbraccia un fucile e si diverte a sparare agli animali selvatici dimostra una totale mancanza di rispetto per la vita e – presto o tardi – non si farà problemi a rivolgere la sua arma contro altri esseri indifesi, siano essi cani, gatti o persone. La caccia da sempre miete vittime innocenti ed è un’attività assolutamente inutile, anacronistica e crudele che permette a persone evidentemente poco equilibrate – come nel caso dell’assassino di Gemma – di avere un’arma a disposizione. E, a causa di una politica scellerata questi individui hanno concessioni, continue deroghe al calendario venatorio e alle specie cacciabili, vantaggi, incredibili favori che permettono loro di entrare nei fondi privati e di sparare fino a 150 metri dalle abitazioni.”, continua Rosati.

Mi auguro che le indagini vengano effettuate con la dovuta attenzione e perizia perché chi ha commesso questo atroce gesto è sicuramente una persona pericolosa che deve essere fermata. È necessario fare giustizia per Gemma e garantire la sicurezza degli altri esseri viventi che rischiano di trovarsi sulla loro strada questo mostro”, conclude Rosati.

18 ottobre 2019

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