Due i recenti casi di maltrattamento nell’Isola nei quali LNDC Animal Protection ha agito in modo repentino. In entrambi i casi ha sporto denuncia verso i responsabili e ha chiesto l’affido dei cani.

Il Comune sardo è stato al centro di due gravissimi casi di maltrattamento di animali, dove LNDC Animal Protection è intervenuta denunciando i responsabili e chiedendo l’immediato affido dei cani: il primo verso una femmina meticcia di nome Lula, denutrita, disidratata e tenuta alla catena, il secondo verso due cuccioli, anch’essi incatenati e impossibilitati a muoversi e ad abbeverarsi, lasciati senza nessun riparo da sole e pioggia.

Non è più ammissibile che la gente detenga gli animali in questo modo” ha affermato la Presidente Nazionale LNDC Piera Rosati: “Siamo stati i primi a intervenire in questi due casi gravissimi a Mandas, sia denunciando i proprietari dei cani sia accorrendo per mettere in sicurezza il prima possibile gli animali. Ora abbiamo chiesto il dissequestro di Lula, per potercene prendere cura direttamente, stiamo attendendo risposta, mentre i cuccioli sono già tra le nostre braccia per fortuna e, appena possibile, troveremo loro una nuova famiglia”.

LNDC è attiva con tutti i suoi mezzi per arginare l’enorme problema del maltrattamento di animali in Italia, attraverso non solo le proprie azioni legali, ma anche tutte le operazioni di sensibilizzazione ed educazione dei cittadini.

Ringraziamo di cuore i Carabinieri di Mandas perché si sono comportati in modo egregio, mentre siamo avviliti per lo scarso controllo e la poca operatività sul territorio sardo di Sindaci, Comuni, ASL e Polizia Locale che dovrebbero informare, vigilare e denunciare molto di più di quanto facciano, monitorando anche e soprattutto i privati che, come in questi due casi, possono essere i veri e propri artefici di silenziosi massacri all’interno delle proprie aree domestiche”.