I primi di febbraio è stata depositata in Consiglio regionale una proposta di legge per autorizzare il prelievo, la cattura o l’uccisione di esemplari di lupo in Valle D’Aosta ‘nel caso non esistano altre soluzioni valide’. Tutto questo accade a un anno di distanza da quando la stessa Regione ha aderito al progetto dell’Unione Europea ‘Life WolfAlps’, che ha una durata di 5 anni e prevede uno stanziamento di 485.000 euro, di cui il 60% coperto dall’Unione Europea al fine di prevenire le situazioni di conflittualità con i lupi.

Torna quindi al centro del dibattito pubblico la ‘questione lupi’ e il sottile, ma evidente, atteggiamento distopico delle Regioni ed in particolare di alcune fazioni politiche alla ricerca di consensi elettorali.

LNDC prende una posizione chiara rispetto alla recente presentazione di questa proposta di legge”, argomenta Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection, “che autorizzerebbe la cattura e l’eventuale abbattimento di lupi in Valle D’Aosta. Se una simile proposta dovesse trasformarsi in un atto normativo regionale”, continua la presidente, “ci attiveremo nei confronti del Governo per farne dichiarare l’illegittimità di fronte alla Corte Costituzionale. Ricordiamo che questi animali, come tutta la fauna selvatica, sono un bene indisponibile dello Stato – che lo Stato deve difendere – quindi una risorsa per tutti noi e per la società”.

L’incongruenza delle azioni politiche che, dopo aver ottenuto le risorse per favorire la convivenza con i lupi, attivano campagne al fine di eliminarli con la facile giustificazione che non esistano altre valide soluzioni, va portata alla luce e riallineata alla legislazione vigente che assicura una particolare protezione nei confronti del lupo.

Inoltre, proprio in occasione della riunione del Tavolo Tecnico sul Lupo svoltasi giovedì 4 febbraio, sono stati presentati non solo i dati sulla presenza del lupo in Valle D’Aosta, sui danni al settore dell’allevamento ed i relativi rimborsi in fase di erogazione, ma anche numeri concreti che accertano, nel 2020, una diminuzione di atti predatori ai danni delle specie allevate rispetto ai due anni precedenti. Ancora di più, quindi, la proposta di legge depositata in Consiglio regionale, oltre ad essere illegittima, è anche irragionevole. LNDC Animal Protection non vuole in nessun modo minimizzare i timori di cittadini, ma rimarca la necessità di un approccio corretto ed informato su queste tematiche. Invece di prevedere abbattimenti, lo Stato e le Regioni dovrebbero investire risorse per favorire una corretta convivenza con gli animali selvatici.

Milano, 10 febbraio 2021