Al Presidente dell’ENCI
Dott. Dino Muto
segreteria@enci.it
segreteria@pec.enci.it

Milano, 28 aprile 2022

Oggetto: convenzione per cinodromo con ENCI Servizi srl a Maserada sul Piave (TV).

Ill.mo Presidente,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci, volontari in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di sostenitori sui social network.

Ho appreso della convenzione stipulata tra ENCI Servizi srl e il Comune di Maserada sul Piave (TV) per la realizzazione di una “struttura per la cinofilia” che, più propriamente, sarà una pista per allenamenti e corse amatoriali di cani levrieri, cioè un cinodromo. Considerando che l’ultimo cinodromo in Italia, quello di Roma, è stato chiuso nel 2002 questa scelta rappresenta un salto indietro di 20 anni esatti in termini di civiltà e rispetto per gli animali. Le corse di cani sottopongono questi poveri animali a sforzi enormi e gli allenamenti sono estenuanti, spesso causando infortuni molto gravi o addirittura letali ai danni dei cani. Queste manifestazioni sono l’espressione di una visione del cane retrograda e anacronistica, incentivando lo sfruttamento e il maltrattamento di numerosi animali nonché l’importazione di cani dall’estero, foraggiando un’industria che non si fa problemi a “produrre” cuccioli senza alcuna considerazione del benessere delle fattrici.

Oltre all’aspetto strettamente legato al benessere animale, praticamente impossibile da tutelare in un ambiente come questo, è importante tenere in dovuta considerazione anche il sottobosco di illegalità che questo tipo di attività quasi sempre portano con sé. Parlo ovviamente del mondo della criminalità che gestisce le scommesse clandestine su questi eventi, con tutto ciò che ne consegue.

Nella speranza che l’Ente da Lei presieduto voglia realmente tutelare e promuovere il benessere dei cani, la invito quindi a fare un passo indietro e a prendere in considerazione la realizzazione di altri tipi di strutture che possano ospitare attività più rispettose degli animali e della legalità.

Resto in attesa di un urgente e positivo riscontro e le porgo distinti saluti.

Piera Rosati
Presidente
Lega Nazionale per la Difesa del Cane