S.E. Sig. Abdulaziz Nasser Rahma Alshamsi
Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti
Via della Camilluccia, 492
00135 Roma
uaeroma@tin.it

Milano, 22 settembre 2020

Signor Ambasciatore,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci e volontari in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di sostenitori sui social network.

Da alcuni organi di stampa ho appreso che nel Suo Paese si starebbe consumando una vera e propria strage di cani e gatti in vista dell’Expo. Stando a quanto riportato, infatti, gli animali trovati a vagare per le strade di Dubai e di Abu Dhabi verrebbero portati nel deserto a morire di fame e sete. Un comportamento che in nessun modo può essere ritenuto accettabile in un Paese che dovrebbe essere civile.

Da poco, ma meglio tardi che mai, il Suo Governo ha introdotto una legge che vieta l’abbandono degli animali domestici, mostrando quindi una certa dose di sensibilità e di attenzione al problema. Tuttavia, il problema del randagismo non si risolve lasciando morire gli animali di stenti o uccidendoli ma con seri e concreti programmi di sterilizzazione, incentivazione delle adozioni ed educazione dei cittadini. Uccidere i randagi per liberare le strade in occasione dell’Expo non darà degli Emirati Arabi Uniti un’immagine di Paese efficiente e pulito, ma soltanto di un Paese crudele e incivile.

La esorto quindi intercedere verso il Suo Governo per interrompere questo comportamento e mettere in atto delle soluzioni più dignitose per riportare l’ordine nelle strade delle città.

Fiduciosa che accoglierà positivamente questa mia istanza, voglia gradire Signor Ambasciatore i sensi della mia più alta considerazione.

Piera Rosati
Presidente
Lega Nazionale per la Difesa del Cane