Al Chief Executive Officer
United Airlines
Oscar Munoz
oscar.munoz@united.com

Milano, 16 marzo 2018

OGGETTO: cane morto nella cappelliera.

Egregio Sig. Munoz,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con oltre 100 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

La notizia del cane morto perché l’assistente di un volo della sua compagnia aerea ha obbligato i proprietari a metterlo nella cappelliera ha fatto il giro del mondo ed è arrivata anche qui da noi in Italia, causando giustamente una grande indignazione. Inoltre, stando ai dati del Dipartimento dei Trasporti, il tasso di animali morti durante i vostri voli risulta molto più alto rispetto a quello delle altre compagnie aeree. Ovviamente “incidenti” di questo tipo sono imperdonabili e sintomo di una pessima considerazione degli animali che viaggiano con voi. In particolare, l’assistente di volo di cui sopra ha mostrato una totale mancanza di rispetto e attenzione per i bisogni del cane e dei suoi proprietari.

Mi auguro, quindi, che la sua compagnia vorrà adottare le dovute misure per assicurare da oggi in poi un più consono trattamento dei pet a bordo dei vostri aerei, assicurandone il benessere e la sicurezza che finora a quanto pare sono mancati.

Distinti saluti.

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati