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Egregio sig.
Presidente della Giunta Regionale
Regione Lombardia
Dott. Giulio Fontana

Milano, 12 febbraio 2019

Oggetto: caccia al cinghiale

Scrivo la presente in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 100 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Ho appreso che un punto della mozione proposta dal consigliere Francesco Paolo Ghiroldi e approvata dal Consiglio della Regione Lombardia il 5 febbraio scorso ha impegnato la Giunta a valutare “l’utilizzo dell’arco come strumento ecologico per attuare la selezione” (cit.), tra i metodi per il controllo delle popolazioni di cinghiali.
La mozione impegna inoltre la Giunta da Lei presieduta a predisporre misure perché si possano abbattere cinghiali anche “al fuori degli orari e dei giorni previsti dalla normativa nazionale per la caccia”; ad attivarsi con i parlamentari del territorio per modificare la legge vigente, per far riconoscere la figura dell’ ‘operatore volontario’, cioè di un cacciatore appositamente formato per l’attività di contenimento con la supervisione delle polizie provinciali; a proseguire gli scambi con i ministeri competenti per far sì che “l’emergenza cinghiali abbia la necessaria attenzione e la disponibilità di tutti gli strumenti previsti dalla legge, compreso lo stato di calamità, per fronteggiare l’escalation di danni a uomini e colture”.

Mi preme sottolineare come siano ormai molte le pronunce dei tribunali amministrativi che censurano delibere in materia di contenimento delle popolazioni di cinghiali che contrastano con le normative nazionali e comunitarie e le misure sopra riportate sono palesemente contrarie non solo ai principi giuridici, ma anche a quelli del buon senso.

L’associazione da me rappresentata si augura che Lei e l’intera Giunta Regionale vogliate valutare negativamente le suddette misure, che eccedono i limiti normativamente imposti per attuare il controllo delle popolazioni di cinghiali e che costituirebbero un ulteriore discostamento, dopo quelli attuati in materia di caccia alla volpe nelle zone di montagna, passibile di censura in sede giudiziaria.

Confidando in un positivo accoglimento della presente richiesta, colgo l’occasione per porgerle cordiali saluti.

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati