Al Sindaco
del Comune di Orosei
dott. Nino Canzano
sindaco.canzano@comuneorosei.it
nino.canzano@pec.comuneorosei.it

Milano, 24 novembre 2020

Oggetto: avvelenamento animali

Illustrissimo dott. Canzano,

scrivo in qualità di Presidente di LNDC Animal Protection, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali, tra cui una nel suo comune, e migliaia di soci e volontari in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di sostenitori sui social network.

A seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini di tutta Italia, ho appreso che nel territorio del Suo Comune ci sono stati numerosi episodi di avvelenamenti che hanno colpito diversi animali. Come sicuramente saprà, l’Ordinanza del Ministero della Salute del 10 febbraio 2012, prorogata con alcune modifiche con l’Ordinanza del 10 agosto 2020 – “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” – vieta a chiunque di utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare  esche  e  bocconi  avvelenati  o  contenenti  sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e  metalli  o  materiale esplodente, ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell’incolumità delle persone, degli animali e dell’ambiente (art. 1). Lo spargimento di tali sostanze, infatti, rappresenta un rischio non solo per gli animali ma anche per le persone.

Inoltre, l’art. 7 della suddetta Ordinanza, prevede che il Sindaco del Comune in cui si sono verificati gli avvelenamenti dia immediate disposizioni per l’apertura di un’indagine da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti e provveda entro 48 ore a individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, nonché a segnalarlo con apposita cartellonistica e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte.

L’escalation e il numero di animali avvelenati nella zona di Orosei è davvero preoccupante e vi invito a portare avanti delle indagini approfondite per cercare di risalire all’autore di questi reati.

L’identificazione del responsabile non serve soltanto a tutelare la salute degli animali ma anche quella umana, dato che lo spargimento di veleni può rappresentare un pericolo per tutti.

Confido quindi che abbia già attuato o attui al più presto tutte le attività previste dalla suddetta Ordinanza per tutelare la salute degli animali e delle persone e La invitiamo ad attivare celermente tutte le misure necessarie affinché non si verifichino più questi gravissimi episodi.

Certa della Sua comprensione e collaborazione, resto in attesa di un cortese riscontro

Distinti saluti,
Piera Rosati

Presidente nazionale