Al Sindaco
del Comune di Capranica
Dott. Pietro Nocchi
comunedicapranica@legalmail.it

Milano, 21 settembre 2021

Illustrissimo Sindaco,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 70 sedi locali e migliaia di soci e volontari in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di sostenitori sui social network.

Ho appreso con sgomento la notizia della strage di animali avvenuta sul suo territorio. Si tratta di una vicenda gravissima che è costata la vita a cani, gatti e animali selvatici e dietro la quale si nasconde senza dubbio la mano dell’uomo. Qualcuno ha evidentemente voluto mettere fine all’esistenza di questi poveri animali presumibilmente utilizzando del veleno.

Come sicuramente saprà, l’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 luglio 2019, prorogata nel 2021,  – “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” – vieta a chiunque di utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche  e  bocconi  avvelenati  o  contenenti  sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e  metalli  o  materiale esplodente, ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell’incolumità delle persone, degli animali e dell’ambiente (art. 1). Lo spargimento di tali sostanze, infatti, rappresenta un rischio non solo per gli animali ma anche per le persone.

L’art. 7 della suddetta Ordinanza, prevede che il Sindaco del Comune in cui si sono verificati gli avvelenamenti dia immediate disposizioni per l’apertura di un’indagine da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti e provveda entro 48 ore a individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, nonché a segnalarlo con apposita cartellonistica e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte.

Il provvedimento ministeriale non fa distinzione tra ambito urbano o extraurbano, così come non fa distinzione tra aree private o aree pubbliche.

La esorto, dunque, a mettere in atto tutte le attività previste dalla suddetta Ordinanza per tutelare la salute degli animali e delle persone e Le chiedo di attivare celermente le misure necessarie per contrastare ed evitare ulteriori episodi di avvelenamento a danno degli animali sensibilizzando e informando i cittadini sulla pericolosità di queste condotte che costituiscono peraltro un reato, previsto e punito dall’art. 544 bis del codice penale.

Certa della Sua collaborazione, resto in attesa di un cortese riscontro.

Distinti saluti,

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati