Al  Questore
                della Questura di Vicenza
Dott. Antonino Messineo
gab.quest.vi@pecps.poliziadistato.it 

Oggetto: rinnovo licenza di caccia negato.                                                      

Milano, 29 gennaio 2021

 

Egregio Questore,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Dalla stampa ho appreso la notizia della sua decisione di non rinnovare la licenza a un cacciatore che utilizzava un collare elettrico antiabbaio sul suo cane. In particolare mi ha molto colpito la sua motivazione, in cui ha spiegato che il soggetto non poteva essere ritenuto affidabile nell’evitare inutili sofferenze all’avifauna dato che era solito maltrattare il suo cane da caccia.

Le scrivo quindi per complimentarmi con lei e ringraziarla per questa decisione che mi auguro faccia scuola e venga presa ad esempio da tanti altri questori in Italia. Premesso che io, così come l’associazione che presiedo, sono decisamente contraria alla caccia in ogni caso, c’è da dire che molto spesso i cacciatori si dimostrano totalmente insensibili anche alle sofferenze di quelli che dovrebbero essere i loro compagni di avventure nell’attività venatoria. Non solo collari elettrici ma anche cani tenuti in gabbie per giorni finché non è il momento di andare a caccia, cani abbandonati o uccisi quando non sono più utili allo scopo, cani considerati come strumenti e non come esseri viventi e senzienti.

Spero davvero che questa sua decisione sia il preludio di una maggiore severità, non solo nel suo territorio, nella concessione delle licenze di caccia, considerando appunto che queste persone vanno in giro armate e devono essere particolarmente affidabili perché costituiscono spesso un pericolo anche per gli altri cittadini.

Nella speranza che questa pratica venga comunque messa da parte quanto prima, le invio i miei più cordiali saluti.

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati