Al Questore di Bologna
Dott. Gianfranco Bernabei
gab.quest.bo@pecps.poliziadistato.it

Milano, 19 novembre 2019

Oggetto: canile Caserma Prudentino

Egregio Dott. Bernabei,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Hanno portato alla mia attenzione la lettera aperta del Segretario Provinciale SIULP sulle condizioni drammatiche del canile della Caserma Prudentino in cui vivono i cani dell’unità cinofila. Da quanto ho potuto leggere si tratta di una situazione davvero inaccettabile che potrebbe rasentare il maltrattamento. Nella mia vita, prima da semplice volontaria per quasi 20 anni e poi nei miei due mandati da Presidente di LNDC, ho affrontato e denunciato diversi casi di canili “lager” ma, sinceramente, mai avrei pensato di dovermi occupare di una situazione di questo tipo nei confronti delle forze dell’ordine, per le quali ho una profonda stima.

Considerando il prezioso lavoro svolto da questi cani per la collettività e il fatto che la Polizia di Stato deve essere garanzia di legalità e tutela dei soggetti più deboli, confido in un suo intervento tempestivo per risolvere questa incresciosa situazione e tutelare il benessere degli animali ospitati nella suddetta caserma.

Resto in attesa di un suo cortese e urgente riscontro e a sua disposizione per un confronto costruttivo su questo problema.

Distinti saluti,

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Il Presidente Nazionale
Piera Rosati